In cucina, durante la cottura dei cibi, vengono sprigionati odori, vapori e fumi, che si spargono per tutta la casa, nonostante le finestre aperte. A volte, invece, le finestre in cucina sono inesistenti per mancanza di spazio.

Ed allora come fare? Il segreto, non è un mistero. Per legge, tutti abbiamo in cucina una cappa che ci aiuta ad espellere gli odori e ci permette di mantenere salubre l’ambiente.
La parte più difficile, però, è la scelta della cappa giusta. Ed allora, continuate a leggere questo articolo e scoprirete di più su questo mondo, per evitare di commettere errori.

Tipi di cappe

Esistono sul mercato due tipi di cappa:

  • Aspirante
  • Filtrante

Nel primo caso, le cappe aspiranti sono quelle più efficaci e, di conseguenza, le più costose. Il sistema di aspirazione è dotato di una canna fumaria che trasporta i fumi all’esterno ed un ventilatore interno, che permette l’aspirazione dell’aria e la relativa espulsione.

Le cappe aspiranti possono essere ad incasso, a vista e a semincasso, mentre, la loro posizione, dipende direttamente da come è strutturata la cucina. Esistono, infatti, modelli che vengono applicati direttamente nella parete, ad angolo o collocati sul soffitto, in caso si tratti di isole al centro della cucina.

La cappa filtrante, invece, ha la funzione di ripulire l’aria, riciclandola attraverso dei filtri, per poi immetterla nuovamente nell’ambiente. Per far ciò, è necessario l’installazione di un elettroventilatore su una delle pareti della cucina, per permettere il ricambio dell’aria, soprattutto in mancanza di finestre.

Come scegliere una cappa

Una cappa, prima di ogni altra cosa, deve essere funzionale in base all’ambiente in cui verrà installata. A tal proposito, sono le dimensioni della stanza a fare la differenza. Più grande è la cucina, più grande dovrà essere la portata della cappa, in quanto avrà il compito di ripulire maggiori mc d’aria.
Per quanto riguarda la questione del rumore, le nuove tecnologie hanno creato cappe altamente silenziose, con funzioni aggiuntive che agevolano il ricambio dell’aria h/24 in maniera del tutto silenziosa.

Consigli dopo l’acquisto

1) Manutenzione e pulizia

La cappa è un elettrodomestico delicato, ed in quanto tale, va mantenuto pulito. Infatti, è indispensabile che i filtri vengano lavati ogni due o tre mesi, permettendo, così, l’assorbimento degli odori e grassi.
Ma, come pulirla? Anche se la pulizia può sembrare a prima vista complicata, non lo è affatto. Si possono usare detersivi normali o prodotti sgrassanti naturali come acqua ed aceto; succo di limone o una soluzione di acqua e bicarbonato.
Una soluzione alternativa al lavaggio manuale, è l’ebollizione di una pentola di acqua ed aceto, ma questa tecnica non esimerà dal cambio periodico dei filtri.
La parte esterna, va pulita almeno una volta a settimana. Ovviamente, la frequenza della pulizia interna, così come quella esterna, è direttamente proporzionale all’uso che se ne fa.

2) Come utilizzarla

Non tutti sanno che la cappa, non va utilizzata solo in fase di cottura. Infatti, è importante accenderla poco prima che si inizi a cucinare, utilizzandola a bassa velocità, per poi aumentarla durante la fase di cottura. La cappa dovrà restare accesa anche nei minuti che seguono, dandole, così, più tempo per la purificazione dell’aria.
Attenzione a non accendere la cappa in caso di fiamma senza pentola, in quanto l’aspirazione implicherebbe una risalita della fiamma verso l’alto.