Breve guida all’acquisto delle cappe

In cucina, durante la cottura dei cibi, vengono sprigionati odori, vapori e fumi, che si spargono per tutta la casa, nonostante le finestre aperte. A volte, invece, le finestre in cucina sono inesistenti per mancanza di spazio.

Ed allora come fare? Il segreto, non è un mistero. Per legge, tutti abbiamo in cucina una cappa che ci aiuta ad espellere gli odori e ci permette di mantenere salubre l’ambiente.
La parte più difficile, però, è la scelta della cappa giusta. Ed allora, continuate a leggere questo articolo e scoprirete di più su questo mondo, per evitare di commettere errori.

Tipi di cappe

Esistono sul mercato due tipi di cappa:

  • Aspirante
  • Filtrante

Nel primo caso, le cappe aspiranti sono quelle più efficaci e, di conseguenza, le più costose. Il sistema di aspirazione è dotato di una canna fumaria che trasporta i fumi all’esterno ed un ventilatore interno, che permette l’aspirazione dell’aria e la relativa espulsione.

Le cappe aspiranti possono essere ad incasso, a vista e a semincasso, mentre, la loro posizione, dipende direttamente da come è strutturata la cucina. Esistono, infatti, modelli che vengono applicati direttamente nella parete, ad angolo o collocati sul soffitto, in caso si tratti di isole al centro della cucina.

La cappa filtrante, invece, ha la funzione di ripulire l’aria, riciclandola attraverso dei filtri, per poi immetterla nuovamente nell’ambiente. Per far ciò, è necessario l’installazione di un elettroventilatore su una delle pareti della cucina, per permettere il ricambio dell’aria, soprattutto in mancanza di finestre.

Come scegliere una cappa

Una cappa, prima di ogni altra cosa, deve essere funzionale in base all’ambiente in cui verrà installata. A tal proposito, sono le dimensioni della stanza a fare la differenza. Più grande è la cucina, più grande dovrà essere la portata della cappa, in quanto avrà il compito di ripulire maggiori mc d’aria.
Per quanto riguarda la questione del rumore, le nuove tecnologie hanno creato cappe altamente silenziose, con funzioni aggiuntive che agevolano il ricambio dell’aria h/24 in maniera del tutto silenziosa.

Consigli dopo l’acquisto

1) Manutenzione e pulizia

La cappa è un elettrodomestico delicato, ed in quanto tale, va mantenuto pulito. Infatti, è indispensabile che i filtri vengano lavati ogni due o tre mesi, permettendo, così, l’assorbimento degli odori e grassi.
Ma, come pulirla? Anche se la pulizia può sembrare a prima vista complicata, non lo è affatto. Si possono usare detersivi normali o prodotti sgrassanti naturali come acqua ed aceto; succo di limone o una soluzione di acqua e bicarbonato.
Una soluzione alternativa al lavaggio manuale, è l’ebollizione di una pentola di acqua ed aceto, ma questa tecnica non esimerà dal cambio periodico dei filtri.
La parte esterna, va pulita almeno una volta a settimana. Ovviamente, la frequenza della pulizia interna, così come quella esterna, è direttamente proporzionale all’uso che se ne fa.


2) Come utilizzarla

Non tutti sanno che la cappa, non va utilizzata solo in fase di cottura. Infatti, è importante accenderla poco prima che si inizi a cucinare, utilizzandola a bassa velocità, per poi aumentarla durante la fase di cottura. La cappa dovrà restare accesa anche nei minuti che seguono, dandole, così, più tempo per la purificazione dell’aria.
Attenzione a non accendere la cappa in caso di fiamma senza pentola, in quanto l’aspirazione implicherebbe una risalita della fiamma verso l’alto.

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Arredamento “stile industriale” 7 semplici consigli da seguire per rendere la tua casa unica

Lo stile industriale è sempre più amato e colonizza anche la cucina.

La tendenza, come spesso accade per le mode, nasce oltreoceano e si ispira ai loft newyorkesi o ai capannoni industriali ed è una scelta di forte impatto e personalità, forse anche coraggiosa – a meno che non dobbiate arredare un enorme e affascinante magazzino riconvertito – ma che regala ad ogni casa un’atmosfera vissuta, rilassata, creativa e chic davvero unica.

La cucina è forse la stanza della casa dove questo stile industriale si può meglio sviluppare.

Lo sanno anche i brand più famosi del settore che sempre più spesso introducono nei propri cataloghi dei modelli ad hoc, studiati proprio per gli amanti di questo stile.

Il risultato?

Un ambiente raffinato dall’aspetto vissuto e sopratutto ORIGINALE.

Puoi ricreare con questo stile TUTTI gli ambienti casa, anche con prodotti standard o che già possiedi.
Ecco alcune regole da seguire per arredare la tua casa in stile industriale:

  1. Combina materiali evocativi e finiture imperfette
  2. Lascia una parete grezza o male intonacata oppure rivestila con un parato effetto vintage.
  3. Realizza una pavimentazione in resina effetto cemento, o con tavoloni in legno vissuto. Oggi il mercato offre infinite possibilitá in questo senso.
  4. Ricicla mobili e complementi vintage
  5. I colori da usare per le pareti sono i colori industriali: i toni del marrone, rame o bronzo. Potresti lasciare i pilastri cemento a vista o inserire delle travi in ferro.
  6. Perfetto anche il mattone a vista, in qualsiasi ambiente anche per una porzione della parete.
  7. Complementi nuovi o riciclati sono i benvenuti quindi “via libera” alle idee: Pezzi arrugginiti, Vecchio frigo, Oggetti in metallo, Banconi o tavoli industriali, Lampade in metallo brunito o ramato, Fioriere ricavate da bidoni in zinco, Sgabelli in ferro, anche arrugginito.

I materiali utilizzati più spesso sono banconi e tavoli a cavalletto, scaffali a giorno in metallo, cassettoni estraibili e grandi cappe metalliche, ante a vetro o in legno, modanate o lisce con gola.

Le superfici a effetto naturale, grezze, dall’aspetto piacevolmente vissuto vengono “invecchiate” per mezzo di particolari trattamenti, per dare vita a un’atmosfera senza tempo che non risente delle mode.

Inoltre ritornano di moda i vetri retinati o stampati, intelaiati in acciaio effetto peltro, o con telaio legno.

Come ispirazione ti lasciamo sotto una sequenza di immagini evocativa per farti capire quanto a volte, solo un po di semplice fantasia, è possibile creare ambienti davvero unici ed alla moda.

Con questo articolo spero di averti dato delle utili informazioni e perché no un po’ di ispirazione.

Se hai ancora qualche dubbio non esitare a contattarci o a venire a trovarci in negozio.. sapremo consigliarti sulle ultime tendenze e magari consigliarti una soluzione per rendere UNICO il tuo spazio!

B50 di Berloni ha gli elementi in linea impiallacciati Rovere inchiostro e le ante con gola cava. Il frigo e i fuochi con un design vintage sono coordinati nella tonalità scura. È garantita dieci anni. Una base misura L 60 x H 90,2 cm. Prezzo 231 euro. www.berloni.it

 

Loft di Snaidero è un modello formato da mobili compatti in nobilitato rovere Canyon accostati a elementi in vetro e metallo. Le ante sono dotate della nuova maniglia Nolita con una raffinata finitura peltro; i contenitori a giorno hanno la struttura in alluminio verniciato, i pensili e la grande cappa St. Louis sono caratterizzati da vetro retinato in finitura bronzo. Prezzo su richiesta. www.snaidero.it

 

Brera 76 di Marchi Cucine mixa insieme il legno di recupero delle ante, l’acciaio dei particolari e il cemento del piano di lavoro con vasca e sgocciolatoio integrato. È dotata di ampi cassetti estraibili e di una credenza di sapore vintage che ne aumentano la capacità di contenimento. Prezzo su richiesta. www.marchicucine.it

Come illuminare la cucina

Cucina moderna: 5 fantastiche idee per illuminare con stile e funzionalità

Una cucina moderna ben illuminata può diventare bellissima come quelle esposte nelle vetrine dei negozi più chic.

La luce ha il potere straordinario di risaltare i dettagli ma anche di nascondere quello che non ti piace.

L’illuminazione crea l’atmosfera, diffonde calore e profuma d’intimità.

E cosa ancora più importante, un’area di lavoro ben illuminata è essenziale per la sicurezza del luogo in cui usi ogni giorno coltelli e fuochi.

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Cucina Asia, composizione tipo mt 3.30 costruita su misura

Qual’è il segreto delle cucine da favola?

Le cucine più belle hanno un segreto: affidano il loro splendore a fonti di luci disposte su più livelli, mescolando la luce d’ambiente con quella naturale.

L’illuminazione che rende perfetta la tua cucina non è casuale ma al contrario, ha un compito preciso: rende sicure le aree di lavoro, risalta gli aspetti decorativi con l’ausilio della luce naturale, ingrandire l’ambiente, esalta i colori e rendere persino più appetitosi i cibi.

Quante luci ti servono per rendere la tua cucina perfetta?

Il numero di fonti di illuminazione e il loro posizionamento dipende dalle dimensioni della tua cucina, la sua struttura e il suo aspetto estetico. Ad esempio, i soffitti alti e le finiture scure richiedono più luce.

1#. Come usare l’illuminazione funzionale

L’illuminazione funzionale ha il compito di far luce sulle superfici di cottura, sul lavello, sugli interruttori e sopra qualsiasi piano di lavoro. Una regola generale è disporre le fonti luminose all’altezza di 60 cm sopra un’isola, penisola o un tavolo ma puoi metterle più alte se tu stesso sei una persona alta o se si tratta di un piano cottura.

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Cucina Kali, composizione tipo mt 3.30 realizzata su misura

2#. Come usare le luci da incasso

Le luci da incasso sono usate per creare illuminazione d’ambiente e una buona regola è distanziarle di circa 50-90 cm. Di solito non ne viene fatto un uso corretto perché vengono usate per le zone d’ombra e non per contribuire a illuminare tutto l’ambiente.

In questa grande cucina ad esempio, le luci da incasso sono distribuite uniformemente sul soffitto per fornire l’illuminazione generale. Il lampadario decorativo sopra l’isola fornisce luce funzionale concentrata sulla superficie di lavoro e le luci del sottopensile lungo la parete di fondo integrano l’illuminazione generale e garantiscono una buona visibilità durante la preparazione dei cibi.

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Cucina Cloe, composizione tipo di mt 3.30 costruita su misura

3#. La perfezione? Questioni di colore

Se le dimensioni della cucina ti aiutano a determinare il numero di luci di cui hai bisogno, tieni presente che il colore fa la differenza. Il bianco riflette la luce, rimbalza indietro nella stanza e dà la sensazione che tutto sia più luminoso e ordinato.

Se hai molte superfici bianche, puoi anche abbassare la potenza delle lampadine utilizzate o addirittura diminuire il numero di lampadine senza rinunciare ad una cucina ben illuminata.

In questa magnifica cucina moderna, il soffitto bianco è riflettente, le pareti e i controsoffitti bianchi massimizzano la luce dei lampadari. I lampadari riescono a massimizzare la luce rimbalzandola sul soffitto bianco e la luce riflette indietro al piano di lavoro in marmo bianco, con un effetto complessivo morbido e diffuso su tutta la lunghezza e la larghezza della grande isola. La finestra scoperta porta luce naturale durante il giorno riducendo la necessità di utilizzare luci elettriche fino a sera.

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Cucina Kali, composizione tipo di mt 3.30 costruita su misura

Più sono scuri i colori nella tua cucina e più sono le fonti di luce di cui avrai bisogno. Le superfici scure assorbono più luce rispetto alle superfici bianche. Una cucina con superfici scure ha bisogno di circa un terzo in più di luce.

In questa cucina scura  molto raffinata, le luci da incasso sono estese su tutta la zona cottura e nel sottopensile sopra il lavello in moda da mettere in risalto la raffinatezza dello spatolato color bronzo.

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Cucina Cloe, realizzata su misura da Studio61 in composizione tipo mt 3.30

4#. Il colore delle lampadine è quello giusto?

Lo sapevi che le lampadine di colore bianco freddo danno un aspetto poco attraente al cibo e influenzano il modo di vedere i colori della mobili e dei controsoffitti?

La cosa migliore è provare varie lampadine per vedere come la tua pelle, i piatti, e la frutta  cambiano colore al variare della luce e scegli quella che ti sembra più naturale e piacevole.

5#. Accenti di Style

Le lampade a sospensione sono disponibili in una varietà di stili, forme, dimensioni e colori. Funzionano bene per riempire il vuoto visivo sopra isole e penisole e apportano  l’illuminazione necessaria per l’area di lavoro.

Se usi lampadari in stile d’epoca o di design moderno riuscirai ad aggiungere eleganza ed effetti sorprendenti alla tua cucina. Guarda ad esempio questi vetri colorati usati nella cucina Asia:

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Cucina Asia, realizzata su misura in composizione tipo mt 3.30

I lampadari non sono più un’esclusiva delle sale da pranzo. Puoi usare anche lampadari di cristallo se la tua cucina è semplice e bianca perché in questo modo li renderai protagonisti della scena. La soluzione è perfetta se hai una mobilia molto chiara, pareti bianche e finestre senza tendaggi.

In questa fantastica cucina chic e minimal, il lampadario di cristallo è il vero protagonista:  sopra il tavolo, al centro della cucina fornisce luce d’atmosfera che viene accentuata dalle luci del piano cottura, dal legno chiaro dei mobili e dalla luce naturale che entra dalle finestre.

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Cucina Asia, realizzata a prezzi di fabbrica su misura da Studio61

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E’ possibile acquistare una cucina su misura senza spendere un botto?

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1 minuto per conoscerci.

1  minuto per scoprire  i grandi vantaggi che troverai tutti insieme solo da noi.

CHI SIAMO

Studio61 Maurizio Gobbin

Studio61 nasce da un’idea di Maurizio Gobbin

La sua passione per l’interior design che dura da oltre 20 anni lo ha portato ad aprire Studio61, uno studio di progettazione e consulenza che intende offrire la propria professionalità e creatività direttamente al pubblico.

Cosa facciamo: aiutiamo le persone che intendono arredare la casa dei propri sogni.

Dal 2005 siamo partnership con una falegnameria specializzata nella produzione di cucine su misura made in Italy.

VANTAGGI

Senza intermediari è facile capire che una tale modalità commerciale permette un grande risparmio economico sull’acquisto della tua cucina su misura

IL SU MISURA

Le cucine proposte da Studio61, sono progettate e fabbricate nella nostra moderna factory di Venezia, ed arredano le case più prestigiose.

Finiture pregiate, lavorazioni perfette.

Cucine uniche ed esclusive, dedicate a persone che vogliono il meglio.

Ho mantenuto la parola, e sono passati solo due minuti.

Allora non perderti questa occasione, Chiama subito il 0418949011

Fino al 15 febbraio 2017, ti si offre un’occasione imperdibile: una soluzione realizzata ad hoc per te a un prezzo vantaggiosissimo, con la sicurezza di acquistare un prodotto di qualità.

In pratica: una cucina su misura a prezzo standard, senza il costo (rilevante) della personalizzazione.

La cucina ideale di Studio 61

Arredare casa: esiste la cucina ideale?

cucina su misura a venezia

Una cucina ideale è sicuramente quella che risponde meglio alle esigenze di chi la deve utilizzare: una famiglia di 5 persone, una giovane coppia o un single, avranno stili di vita differenti, necessità diverse.

Come deve essere la cucina ideale per chi ama cucinare e per se e per gli ospiti?

E una cucina ideale per chi passa molto tempo fuori di casa e ci si riunisce solo alla sera per cenare?

O avere un luogo da vivere 24 ore su 24?

Arredi, elettrodomestici e complementi dovranno quindi essere scelti di conseguenza, anche se non in modo rigido.

E’ infatti consigliabile che le soluzioni siano sufficientemente flessibili, in modo da consentire eventuali modifiche successive.

Per esempio in caso di trasloco o di allargamento del nucleo familiare.

Prima di recarsi in uno showroom per cercare la cucina ideale, è  quindi importante stilare una scelta di priorità e avere un’idea di come si preferisce distribuire le funzioni, rapportando il tutto allo spazio e al budget che si ha a disposizione.

Se cerchi idee su come arredare la tua cucina leggi questo

Il primo progetto

Per chiarirsi le idee sulla nuova cucina, è anche utile consultare i siti web dei vari produttori: alcuni mettono a disposizione delle applicazioni specifiche per la progettazione on line.

In ogni caso, è fondamentale recarsi in un negozio con una pianta dell’ambiente in cui andrà inserita la cucina, che dovrà essere il più possibile dettagliata.

Per questo ci si può servire di un foglio di carta millimetrata una matita un righello e un metro a nastro.

Occorre misurare la larghezza e l’altezza di tutte le pareti e disegnare nella posizione esatta tutti gli elementi fissi (porte e finestre, pilastri e radiatori) indicando oltre alle 3 dimensioni anche la distanza dal muro.

Fondamentale è segnare la posizione degli attacchi dell’acqua, gas e prese elettriche.

La piantina è fondamentale anche nei casi più semplici.

Attraverso questo strumento si evitano modifiche successive dei prodotti acquistati e inconvenienti che aumenterebbero i costi e i tempi di consegna e installazione.

E’ anche utile ritagliare dei fogli di carta delle dimensioni dei mobili da disporre nel pavimento, provando a formare varie composizioni.

Un buon rivenditore effettuerà in seguito un sopralluogo e valuterà la fattibilità del progetto, proponendo eventuali modifiche.

Ma sopratutto farà domande che gli consentiranno di proporre soluzioni indicate.

Cosa c’è da sapere per avere una cucina ideale?

Definito il progetto ci si potrà concentrare su modello di cucina, materiali, e finiture, cercando di coniugare esigenze estatiche e qualità.

Fondamentale è richiedere la scheda prodotto prevista dal codice consumo e obbligatoria per legge.

Questo documento deve indicare, tra l’altro, i materiali impiegati per i diversi elementi che compongono il mobile , le soluzioni per l’utilizzo, la manutenzione, la destinazione d’uso, e l’eventuale presenza di sostanze nocive.

Una volta effettuata la scelta il negoziante deve consegnare il preventivo dettagliato oltre al costo della cucina, andrà specificato se l’importo si intende con o senza iva e se il montaggio e trasporto è compreso.

Spesso infatti il primo è gratuito mentre il secondo lo è solo entro una certa distanza.

Solitamente non è dovuto nulla per il progetto che però viene consegnato al cliente solo quando sottoscrive il contratto di acquisto.

Per i tempi meglio pretendere una previsione scritta, in genere bastano 30 giorni, ma per alcune finiture speciali “tipo i laccati” o per alcune soluzioni personalizzate ne possono servire di più.

E’ inoltre consigliabile informarsi per quanto tempo il produttore assicuri la disponibilità a magazzino del prodotto.

Meglio chiedere subito, per esempio un paio di maniglie in più.

Per legge la garanzia sull’acquisto ha una durata di due anni, ma alcune aziende la prolungano di cinque come prova di qualità dei loro prodotti.

Se cambio solo i mobili?

Confermato il progetto e il relativo preventivo, occorre stimare subito il piano dei lavori.

Se non si devono effettuare opere edili, l’intervento consiste principalmente nella rimozione dei mobili vecchi.

Prima, però, si devono scollegare gli elettrodomestici: chiudere le valvole dell’acqua sotto al lavello, scollegare la lavastoviglie, il frigo, il forno, il piano cottura e la cappa.

Anche se non si ristruttura, rinnovare la cucina con un nuovo layout può comportare piccole modifiche agli impianti, spostando attacchi dell’acqua o del gas, spostando prese elettriche o aggiungendone.

Per questo interverranno l’idraulico e l’elettricista che eseguiranno modifiche e predisposizioni impiantistiche in base ai disegni esecutivi contenenti le indicazioni precise per l’individuazione dei punti acqua, gas e luce.

Scusa Maurizio, siccome non ho tempo per fare le misure e girare per negozi mi fa venire il mal di testa, mi potresti consigliare come posso evitare tutto questo?

Come posso trovare la mia cucina ideale?

 

Ti consiglio di affidarti a Studio61

Per prima cosa, prima di iniziare un progetto facciamo un sopralluogo a casa tua “o in cantiere” per una completa analisi preventiva, altrimenti non potremo capire come aiutarti ad arredare il tuo ambiente.

Facciamo un’intervista con alcune domande specifiche per capire esattamente quali sono le tue esigenze “pratiche ed estetiche” in modo da conoscere perfettamente quale risultato vuoi raggiungere.

Infine ti presentiamo la TUA UNICA SOLUZIONE, tagliata perfettamente su misura per te, con un preventivo dettagliato.

E se devi smontare i mobili vecchi, sostituire il rivestimento e fare delle modifiche agli impianti, nessun problema.

Collaboriamo da molti anni con diversi artigiani specializzati: elettricisti, idraulici, pavimentisti, cartongessisti e decoratori. In questo modo non dovrai perdere tempo a cercare chi fa ti il lavoro, evitando anche spiacevoli sorprese.

Se vuoi goderti l’esperienza di un percorso studiato per ottenere un risultato che rispecchi perfettamente le tue esigenze, delegando il rischio ai professionisti di Studio61

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Se sei intenzionato ad acquistare una nuova cucina su misura ho delle notizie importanti per te.

Mi chiamo Maurizio Gobbin titolare di Studio 61 negli ultimi 2 anni ho aiutato più 100 clienti soddisfatti ad avere una vita migliore, dando loro una mano a trovare la cucina su misura dei loro sogni a un prezzo abbordabile.

Sei pronto a diventare uno di loro?

Vedi, a differenza di altri venditori di mobili non voglio assolutamente venderti la cucina su misura più costosa in circolazione.

In tutto franchezza, i referral rappresentano {l’80%} del mio giro d’affari e non farei mai nulla che possa mettere a repentaglio questo dato.

È per questo che non utilizzo tecniche di vendita che mettano il cliente sotto pressione, un linguaggio complicato o alcun tipo di espediente per concludere un affare.

Tengo troppo alla mia reputazione.

Il fatto è che sono molto più interessato a istruirti che a fare “soldi facili”.

Penso che, una volta che sarai istruito a dovere sui pro e i contro, potremo decidere insieme qual è l’acquisto giusto per te.

Comprare una cucina su misura è un impegno non indifferente.

Non voglio che ti penta della tua decisione a due settimane o a cinque anni di distanza, quindi lavoreremo insieme per assicurarci che tu sia veramente soddisfatto (è così che mi guadagno tutti i referral di cui ti parlavo prima).

Ecco solo alcune delle ragioni per cui svariati clienti si rivolgono a tudio61 per tutte le loro esigenze sin dal 2001

Esaminiamo ogni singola parte del contratto prima di fartelo firmare, rispondiamo a tutte le tue domande e ti concediamo un periodo di riflessione per ponderare la tua decisione.

Non vi chiediamo di firmare nulla né di prendere decisioni prima che siate pronti!

Garantito, niente pressioni.

Cerchiamo l’affare migliore per l’oggetto del tuo interesse.

Tu ci comunichi le tue esigenze e il tuo budget e noi troveremo la tua cucina su misura giusta per te. Ci impegniamo perfino a farti pagare la cifra più bassa possibile.

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Restiamo al tuo fianco per tutta la durata dell’investimento.

La maggior parte delle altre società si dimentica di te non appena apponi la firma sulla linea tratteggiata, noi no.

Noi facciamo tutto il possibile per assicurarci che tu sia soddisfatto della nuova cucina s misura la prima settimana come a dieci anni di distanza.

Usufruirai di questi extra: consulenza e progettazione gratuita, in più su uno sconto extra se decidi di inserire elettrodomestici nef.

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Cordiali saluti,

Maurizio Gobbin Studio61

P.S.: Ecco cosa dice uno dei nostri ultimi clienti, Penso Francesca di Chioggia (VE), dei nostri servizi:

Io sono.. Piacevolmente sconvolta!!

Innanzitutto grazie per questa bellissima cucina, Maurizio, Grazia, e Dino sono delle persone veramente professionali.

Mi era sempre stato detto che se vuoi una cucina di qualità devi prendere una cucina di marca.

Ho girato per vari mobilifici, ho visto tante cucine bellissime e di tanti prezzi e non ci capivo più niente.

Dietro consiglio di un’amico mi sono fidata di Studio 61, avevo difficoltà ad immaginare la mia nuova cucina, con tanta pazienza e una progettazione tridimensionale, Maurizio è riuscito a risolvere tutti miei dubbi.

Complimenti.

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Stai cercando una cucina su misura e non sai da dove cominciare?

cucine su misura personalizzatePuoi usare questa sezione per meglio chiarificare ciò che vuoi realizzare.

Cosa vuoi?

Ti ripeto la domanda… COSA VUOI?

Ed intendo in chiave squisitamente personale (es. “voglio una cucina adatta al mio ambiente”)

Prenditi un po’ di tempo di tempo e rifletti su questa domanda.
Ti sembrerà bizzarro passare una giornata a fantasticare su quale cucina scegliere su come progettarla, quali materiali scegliere, e come vorresti vedere realizzata la tua cucina su misura.. 
E’ un processo che da interior desiger utilizzo con chiunque, in qualunque lavoro, qualsiasi sia il motivo per cui è entrato in contatto con me.

Perché è utile a chiarificare diversi aspetti:

1) Quanto l’idea che hai della tua cucina su misura è in linea con lo stile della tua casa?

2)Cosa può rendere unica la tua cucina su misura?

3) Se mi rivolgo al mobilificio, quali servizi mi offrono?

4) Perchè dovrei acquistare da loro?

5) Posso acquistare la mia cucina su misura senza spendere un bot..to?

Ecco una serie di domande che possono esserti utili a schiariti le idee.

cucina su misura padovaArredare la casa non è cosa semplice, soprattutto quando si parla di cucina.
Lo stile della casa deve rispecchiare la tua persona, e ormai ci sono talmente tanti stili di arredamento che anche solo la metà basterebbe; sicuramente tu hai un’idea, che ti sembra chiara ma in realtà non lo è.

Affidati ad un professionista, saprà guidarti nella fase di progettazione, nella scelta dei materiali degli elettrodomestici, ti saprà consigliare nella scelta del piano top e di tutti gli accessori.

Solo con l’aiuto di un professionista potrai avere la tua cucina su misura adatta alle tue esigenze, al tuo ambiente, al tuo budget, ma sopratutto sarà unica.

Con Studio61 hai un’ampia scelta di materiali e finiture innovative, tra cui anche il gres, il vetro, il cemento e il Corian.

Di certo non sto dicendo che le nostre proposte di cucina debbano necessariamente essere la tua scelta, però ti offrono un prodotto contemporaneo e curato nel dettaglio, senza essere ridondante.
Se ti vuoi rispecchiare in una casa elegante, di classe e ricercata, siamo quello che stai cercando.

Un’altra cosa, forse la più importante, con STUDIO61 acquisti direttamente.

Senza intermediari (no costi di gestione, no costi di magazzino, no costi di rappresentanza) è facile capire che tale modalità commerciale permette un grande risparmio sull’acquisto della tua nuova cucina su misura.

Si hai capito bene, noi le cucine le produciamo.

Solo chi comprende appieno questo concetto saprà sfruttare al meglio questa opportunità

Negli ultimi 2 anni Studio61 ha aiutato più di 200 clienti ad arredare la propria casa con l’arredamento dei loro sogni.

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cucina con isola

Cucina con isola

La cucina con isola: è più facile di quello che pensi

realizzazione di cucine su misuraUna volta la cucina con isola era un po’ come la vasca idromassaggio: bellissima, ma impossibile da realizzare a meno che non se ne avessero le possibilità economiche o non ci fosse la disponibilità di ampi spazi.

Oggi non è più così: con alcuni semplici accorgimenti, anche una cucina piccola può diventare ad isola.

Ovviamente, bisogna rivedere l’intera stanza e potrebbe essere necessario sacrificare qualcosa (tipo il tavolo…), ma se si vuole dare maggiore movimento e rendere più attuale questo ambiente della casa, questa è senza dubbio una delle soluzioni migliori.

Prima di passare all’aspetto tecnico, vorrei fare una premessa di carattere funzionale.

Forse vi siete innamorati della cucina ad isola perché l’avete vista in un film, quasi sicuramente americano.

Prima di optare per questa soluzione, considerate però che le esigenze e le abitudini di noi italiani sono diverse da quelle degli americani e non solo: la planimetria stessa delle abitazioni è diversa.

Noi italiani in genere amiamo consumare i pasti quotidianamente, dalla colazione alla cena, seduti a tavola, insieme.

Per gli americani è diverso: la colazione è veloce, spesso consumata fuori casa, così come i pasti principali.

A tavola ci si siede per i pranzi delle occasioni speciali, Ringraziamento o Natale ad esempio, con tutta la famiglia allargata e normalmente il tavolo in questione è in sala da pranzo, stanza spesso presente nei villini o nei loft americani e meno frequente nelle abitazioni italiane.

Faccio questa premessa solo per spingervi a considerare le vostre abitudini prima di procedere all’acquisto di una cucina che potrebbe non rispondere alle vostre esigenze, anche se risulta senza dubbio più particolare e di tendenza.

Passiamo ora alla parte più tecnica.

L’isola, separata dal resto della cucina, può essere di due tipi: attrezzata con lavello e/o piano cottura e/o altri elettrodomestici, oppure contenitiva con solo piano di lavoro.

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CUCINA CON ISOLA ATTREZZATA

Per l’isola attrezzata, è necessario aver predisposto anticipatamente gli impianti a pavimento, altrimenti realizzarla diventa impossibile.

Una soluzione percorribile in caso contrario è quella di far passare dal soffitto l’alimentazione elettrica della cappa e la canalizzazione dei fumi, realizzando un controsoffitto in cartongesso e inserendo un piano snack scatolato dove convogliare tubo del gas, alimentazione elettrica di piano cottura e lavastoviglie, acqua e scarico.

Se avete predisposto gli impianti e avete lo spazio sufficiente per inserire un’isola, ecco di seguito gli ingombri minimi da considerare:

  • almeno un metro di spazio tra la zona lavello e la parte posteriore, sia che questa sia una parete, sia che sia attrezzata
  • almeno 90 cm di spazio laterale, per poter passare agevolmente
  • eliminare il tavolo
  • considerare uno spazio non più grande di 250 cm per l’isola, che saranno sufficienti a contenere lavello, piano cottura, cassettiera e lavastoviglie.

Considerate che se optate per questa soluzione e non avete una stanza da pranzo in cui mettere il tavolo e le sedie, sarete costretti ad utilizzare la sporgenza del piano dell’isola per i vostri pasti… non proprio comodissimo.

Ciò detto, sta a voi valutare se inserire l’isola oppure no.

Il mio suggerimento è quello di farvi accompagnare nella vostra scelta da un esperto di interior design, che può non solo aiutarvi a valutare se ci sono effettivamente gli spazi sufficienti ad inserirla ma darvi anche il giusto consiglio sul modello migliore da utilizzare.

CUCINA CON ISOLA NON ATTREZZATA

Per un’isola con il solo ruolo di contenitore il discorso è più semplice. Una volta tenuto conto degli ingombri, cercate di realizzarla il più grande possibile, perché sarà sicuramente d’effetto.

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cucina moderna

Come scegliere la tua cucina

Finalmente hai deciso di acquistare una cucina nuova.

Ecco alcune informazioni su come scegliere la tua cucina?

Quando si arreda la casa, l’acquisto di una cucina è il momento più delicato ed importante, soprattutto per quanto riguarda la valutazione della qualità.

Capire come scegliere la tua cucina è importante, perché la cucina è l’ambiente più abitato e sicuramente più sottoposto ad usura, sia per l’uso quotidiano e per più volte al giorno, sia per le caratteristiche ambientali che si vengono a creare in una cucina, quali calore, umidità e vapori vari.

 

A prima vista, a meno che non parliamo di cucine estremamente economiche, le cucine potrebbero sembrare tutte uguali, ma sono le singole caratteristiche e i dettagli che ne determinano la qualità.

Come scegliere la tua cucina?

Ecco cosa devi sapere prima di acquistarla.

Nella scelta della cucina è necessario valutare diversi aspetti

  • la struttura
  • la meccanica
  • i frontali
  • il piano di lavoro (top)
  • gli elettrodomestici

Ecco cosa devi sapere della struttura prima di scegliere una cucina?

truciolare e multistrato

E’ giusto sapere che circa il 90% delle cucine vendute dai “mercatoni” alle “grandi firme”, hanno una struttura dei pannelli in nobilitato melaminico ovvero, per essere più chiari, i pannelli sono in truciolare rivestiti in melaminico.

Ma prima di scegliere una cucina bisogna tener presente che, se è vero che la struttura dei pannelli è dello stesso materiale per il 90% delle cucine italiane, è pur vero che non tutti i pannelli vengono creati con le stesse caratteristiche, ed è qui che si crea la differenza tra cucine economiche e cucine di una certa qualità.

  • Una cucina molto economica avrà uno spessore dei pannelli di 14 /15 mm
  • Una cucina di buona qualità avrà uno spessore dei pannelli di 18 mm
  • Una cucina di ottima qualità, avrà i pannelli dello spessore di 19 mm

Ovviamente  prima di scegliere una cucina per accertarsi della qualità della struttura non basta solo conoscere lo spessore dei pannelli, ma è importante guardare anche al contenuto di formaldeide e alla resisteza all’umidità.

Per quanto riguarda il contenuto di formaldeide ci si riferisce al tipo di colle usate e alla quantità di formaldeide che esse contengono, tenendo presente che questo è un elemento tossico.

Relativamente alla resistenza all’umidità i pannelli migliori sono quelli con sigla V100 (che presentano una colorazione verde all’interno), i quali immersi in acqua per 24 ore possono subire un rigonfiamento massimo del 12%, in alternativa vengono denominati V20.

In alternativa sono disponibili “solo per cucine di ottima qualità” pannelli multistrato verniciato naturale.

Prima di scegliere una cucina è bene valutare la qualità delle parti meccaniche cioè

 

  • le guide per i cassetti
  • le cerniere per le ante
  • i braccetti per pensili Vasistas, ribalta e pacchetto

Guide per cassetti

queste parti sono quelle più sottoposte a sollecitazioni e, quindi, più soggette a facile usura e nel mercato se ne trovano di svariate tipologie, tra le ditte migliori, produttrici di tali componenti troviamo la BLUM e la GRASS.

“Nel prossimo articolo parleremo dei sistemi di chiusura”.

Quando scegliamo una cucina valutiamo innanzitutto la praticità e buona parte di questa è data da una facile apertura/chiusura di cassetti e cestoni, che è determinata dalla qualità delle guide montate, che si differenziano per la qualità dei metalli usati, per la migliore scorrevolezza dei binari e per la portata. Ci sono cassetti e cestoni che arrivano a sostenere un carico fino ad un massimo di ben 60 kg. sono collaudate fino a 150.000 aperture

Infine prima di scegliere una cucina è bene valutare un’ ulteriore caratteristica tecnica, ovvero i braccetti per pensili, siano essi a vasistas a ribalta o a pacchetto.  un braccetto per pensili frizionato e con blumotion integrato e carenatura bianca. Questo tipo di braccetto dispone di una frizione regolabile per gestire l’apertura, è collaudato fino a 10.000 aperture e se calcoliamo che in media in un giorno un braccetto è sottoposto a 10 apertura/chiusura, si può calcolare per questo prodotto una durata di 20/25 anni.

Cosa sapere sui frontali prima di scegliere una cucina?

Le cose da sapere sui frontali “ante” prima di scegliere una cucina sono tante, innanzitutto bisogna valutare il materiale con cui sono realizzati e poi confrontare le diverse tipologie.

Cominciamo quindi, innanzitutto a distinguere tra frontali in

  • laminato
  • legno massello-impiallacciato legno
  • laccato (lucido o opaco)
  • polimerico
  • vetro

Frontali cucina

Cosa sapere prima di scegliere una cucina con frontali in laccato

Quando in relazione ad una cucina si parla di laccato ci si riferisce ad una finitura verniciata-colorata, senza che si specifichi su quale materiale si lacca e tantomeno quanto si lacca.

Nello scegliere una cucina bisogna tener presente quindi:

  • su cosa si lacca
  • che tipo di laccato si applica
  • quanto si lacca

La laccatura può essere opaca, lucida o metallizzata e ricopre tutta la superficie.
Il laccato è più delicato del laminato e può subire nel corso del tempo alcune variazioni cromatiche.
Proprio per questo la sua qualità è determinata dal tipo di vernice usato.
Per garantire la durata del colore, “sulle cucine di ottima qualità” vengono usate vernici con un’ottima resistenza alla luce.
Ma rimane valido il consiglio di non esporre la cucina ai raggi diretti della luce solare ed effettuare una corretta e ripetuta manutenzione.

In alcuni casi è necessario utilizzare il laccato come ad esempio nel caso in cui si desidera un particolare colore o quando la superficie non è perfettamente piana.

Cosa sapere prima di scegliere una cucina con frontali in legno massello e impiallacciato

Il legno massiccio viene usato generalmente per la realizzazione di ante classiche o comunque con telaio in bugna.

I frontali in legno massello sono realizzati con listelli di legno, per cui ciò che appare all’esterno è uguale a ciò che c’è all’interno.

L’impiallacciatura e uno strato superficiale di legno che ricopre la struttura delle ante, dei fianchi e di tutti gli elementi che compongono il mobile.

Lo spessore richiesto per definire un rivestimento “impiallacciatura” è di 0,9 mm; ci sono in circolazione però, anche strati notevolmente più esili che a torto vengono definiti come tali.

Il supporto dell’impiallacciatura può essere o di listelli di legno, magari un legno “meno nobile” (multistrati, listellari) di quello superficiale, o di particelle di legno, definito “truciolare”.

Cosa sapere prima di scegliere una cucina con frontali in laminato

Una cucina con frontali in laminato è una cucina realizzata con rivestimento di melamina o di PVC o Wraky.

Le ante in laminato “sulle cucine di bassa qualità” sono bordate su quattro lati sempre in laminato, ma il rischio di questa tecnica è che con il tempo si possono scollare e scheggiare.

“Sulle cucina di ottima qualità” sono bordate in ABS sp. 1 mm bordato con colla poliuretanica; in questo caso il bordo risulta più solido e resistente.

Cosa sapere prima di scegliere una cucina con frontali in vetro

I frontali in vetro sono composti da un telaio di alluminio su cui viene incollato e/o incastrato un vetro dello spessore di 4/6mm e poi laccato.

L’anta in vetro è molto resistente in quanto non assorbe lo sporco, non soffre umidità né calore e non si graffia, una cucina con pannelli frontali in vetro è la scelta migliore per chi desidera una cucina lucida.

Le cucine in vetro di buona qualità hanno laccatura all’interno dell’anta, che viene poi rivestita con una pellicola protettiva.

Le cucine economiche in vetro, esteticamente sono molto simili a quelle di buona qualità, ma in realtà sono realizzate con pannelli in truciolare su cui viene incollato il vetro, ciò aggiunge ai problemi di una comune anta in laminato bordato anche il disagio della pesantezza, che sollecita molto la ferramenta.

Cosa sapere prima di scegliere la tua cucina: gli elettrodomestici

Quando ci si presta a scegliere gli elettrodomestici per la cucina è importante decidere se optare per quelli ad incasso oppure per i “free-style”.
All’acquisto della cucina è solito trovare elettrodomestici da incasso già inclusi.

Ciononostante, non sempre è la soluzione ottimale, dipende anzi molto dal tipo di cucina.

Se si è in possesso di una cucina lunga e stretta allora gli elettrodomestici da incasso sono la scelta migliore, ma non possiamo dire la stessa cosa per le cucine dalla pianta irregolare o molto larghe.

Inoltre bisogna tenere presente che quelli da incasso sono, solitamente, molto più costosi.

È importante saper scegliere quali elettrodomestici acquistare e quali no.
Bisogna scegliere, in base allo spazio ed ai fondi disponibili, se, ad esempio, acquistare una lavastoviglie più o meno grande e, soprattutto, se vi è l’effettivo bisogno di comprarla.
Per quanto riguarda il frigorifero, se si vive da soli e si preferiscono i cibi freschi, una sola cella frigorifera sarà più che sufficiente.

Il freezer, è uno di quei componenti di cui si potrebbe benissimo far a meno, acquistando un frigo già dotato di un apposito scompartimento.
In ogni caso, cosa più importante quando si scelgono gli elettrodomestici è la classe energetica.

Essendo questi sempre collegati alla rete elettrici, andranno molto ad incidere sul consumo annuo.

Cosa sapere prima di scegliere la tua cucina: il piano top

Piano top cucina

Tra i materiali con cui realizzare i piani lavoro in cucina i più utilizzati sono senz’altro il laminato, il legno, il marmo o l’acciaio. Per quanto riguarda gli spessori, soprattutto per i laminati, si va dal più diffuso spessore di 4 cm, fino ad arrivare ai 10 cm, anche se le ultime tendenze propongono uno spessore di 2 cm, a sezione squadrata, tipico delle composizioni moderne.

Leggi l’articolo sui piani top CLICCA QUI

Un’altra cosa importante da sapere per acquistare una cucina, è decidere se le piastrelle dovranno rivestire o meno lo schienale.

E’ possibile oggi infatti rivestire lo schienale con marmo o quarzite dello stesso colore del piano di lavoro, evitando scomode e polverose alzatine che tendono a trattenere briciole e altro.

Esteticamente è sicuramente di pregio avere una uguale finitura per piano e schienale.

Il tutto dà un’immagine molto più raffinata.

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