Natale 2018: a casa tua non solo i classici addobbi

Natale 2018: a casa tua non solo i classici addobbi

L’albero di Natale è già pronto, la casa è già addobbata… ma ogni anno è sempre uguale! Perchè? Perchè abbiamo la tendenza, in questo mese all’anno, a decorare la casa sempre nella stessa maniera. Per una volta, proviamo a cambiare qualcosa: a Natale, non ci sono solo i classici addobbi!

Il Natale 2018 a casa tua: le luci

Le luci sono una delle cose che fa più Natale. Ne esistono di colorate e di bianche in due varianti: bianco freddo e bianco caldo. Il primo, che ha una tonalità leggermente azzurrina, più fredda appunto sta bene con i colori come il bianco, l’argento e il blu. Il secondo è un po’ più giallo ed è perfetto invece con l’oro, il rosso, il verde. Tenete presente queste sfumature quando decidete quali acquistare per il vostro albero di Natale! Inoltre, oltre alle classiche lucine, vi suggerisco di valutare anche i fili di luci led, che potete appoggiare sulle mensole, avvolgere all’interno di cupole trasparenti o sugli angoli bui della vostra casa.

Fonte Pinterest da Stone Gable

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Senza formaldeide

Cos’è la formaldeide? Conveniente, sì…ma quanti rischi!

Formaldeide: sai di cosa si tratta?

Molte industrie purtroppo continuano a produrre mobili in formaldeide nonostante questa sia stata da tempo bandita dalla CE.

Oggi affronteremo insieme il problema, cercando di capire come fare attenzione a non acquistare elementi d’arredo con questa componente dannosissima.

Truciolare: contiene un alto tasso di formaldeide

Truciolare: contiene un alto tasso di formaldeide

Una prima domanda sorge spontanea: come mai le industrie e i mobilifici continuano a produrre armadi, sedie, tavoli in formaldeide pur trattandosi di un materiale così pericoloso? Beh, ovvio: perché costa pochissimo! Ancora una volta si ha a che fare con la furbizia dei venditori che, approfittando del momento di crisi e del prezzo sul mercato di questo componente, costruiscono mobili pessimi ma di una convenienza incredibile agli occhi dell’ingenuo acquirente.


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I cosiddetti mobili low cost venduti dai grandi magazzini costano pochissimo, sbaragliano facilmente la concorrenza e soprattutto permettono di arredare un appartamento con il minimo necessario.
Fin qui tutto bene. La questione da non trascurare è un’altra: la formaldeide è un gas pericolosissimo, incolore e irritante per le vie respiratorie. Quando acquisti un mobile, richiedi sempre la certificazione per assicurarti della garanzia di livelli di formaldeide non rischiosi, ovvero la dicitura “Der Blaue Engel” che è appunto una garanzia di atossicità.

Simbolo garanzia di atossicità

Simbolo garanzia di atossicità

Una volta comprato un mobile in formaldeide, per evitare l’inquinamento, assicurati di lasciarlo sul tuo terrazzo o in giardino per circa 15-20 giorni, in modo da effettuare una sorta di decontaminazione e da stare più sicuro nel momento in cui lo riposizionerai all’interno della tua casa.
Ovviamente ci sono delle importanti accortezze che potrebbero aiutarti a contrastare il pericolo di mobili con formaldeide: ecco alcuni consigli che mi sento di darti.
– In camera da letto e nei locali più frequentati della casa, evita di collocare mobili in compensato o truciolare e scegli piuttosto il legno massello (preferibilmente in classe FF, ossia senza formaldeide); spenderai di più ma sarà sicuramente una scelta più salutare;
– Usa piante che aiutino a neutralizzare gli effetti della formaldeide, come la felce di Boston o la dracena;
– Infine, se preferisci risparmiare sui mobili e comprare quelli in formaldeide, valuta per il tuo appartamento l’installazione di un sistema di ventilazione meccanica controllata: non solo risparmierai sull’energia ma controllerai l’inquinamento dell’aria interna.

Quindi, quando acquisti ad un prezzo stracciato i tuoi mobili (ma questo vale per qualsiasi cosa!) chiediti sempre perchè li stai pagando così poco e, soprattutto, chiedi certificati di garanzia che attestino che non stai comprando un prodotto nocivo e dannoso per te e per chi ti sta intorno.

Meglio spendere qualcosa in più ed essere certi della qualità piuttosto che rischiare per la propria salute.


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Decorazioni pasquali: cinque idee per trasformare le uova in…

Pasqua è alle porte: come decorerai la tua tavola domani?

Gli appassionati di design non trascurano mai le ricorrenze: non fatevi trovare impreparati sulle decorazioni pasquali.

Decorare gli ambienti della propria casa è un momento di grande divertimento oltre che di creatività. Potrai sbizzarrirti con la fantasia e l’originalità per stupire i tuoi ospiti al pranzo di domani. Ricorda: la maggior parte degli elementi a tua disposizione, essendo Pasqua, saranno materiali naturali. Qui le cose si complicano un po’. Vediamo qualche simpatica idea insieme.

Quali sono i primi oggetti che ti vengono in mente quando pensi alla Pasqua? Sicuramente le uova.

Infatti esistono tanti diversi modi per decorarle o per utilizzarle come contenitori.

Una prima tradizionale decorazione pasquale è il classico uovo dipinto usando i colori e i motivi che più preferisci. Fantasie floreali, motivi geometrici, disegni stilizzati: realizza il disegno con una matita direttamente sul guscio dell’uovo e infine riempi gli spazi con le tempere o con gli acrilici. Alla fine potrai raccogliere le tue uova in centrotavola molto particolari, completando il tutto con qualche foglia d’erba o pagliericcio:

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Decoupage

Per gli appassionati di decoupage, scegliete dei disegni da ritagliare, delle immagini che vi piacciono particolarmente o che hanno un significato per voi e incollatele sulle uova.

State attenti a non mischiare troppi colori: scegliete sempre tre tinte di riferimento e cercate di adeguare la decorazione ad esse.

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Un’idea davvero originale è quella di comporre dei centrotavola o dei segnaposto con delle uova realizzate esclusivamente con fili colorati.

In questo caso potrete utilizzare dei palloncini, gonfiandoli della giusta misura (quindi non troppo!).

Scegliete il filo che preferite e immergetelo nella colla vinilica, facendo attenzione a non alterare troppo il colore.

Infine arrotolate il filo intorno al palloncino, lasciando uno spazio un po’ più largo alla base, e lasciate che la colla del filo si secchi sulla superficie del palloncino stesso.

Una volta attaccata per bene, servitevi di un ago e bucate il palloncino interno, facendolo uscire dallo spazio lasciato alla base.

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Tra tutte le decorazioni pasquali, le più originali sono quelle che rielaborano completamente il solito concetto di uovo e lo trasformano in un vaso, in un portacandele, in un contenitore molto particolare.

Per fare ciò dovete munirvi di uova e rompere attentamente i gusci alla metà, in modo da non ridurli in mille pezzettini:

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Una volta fatto ciò, potrete riempirli o con della cera, creando delle candele colorate o con del muschio, del terriccio e dei fiori:

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Ora potrai scegliere tu quali decorazioni pasquali realizzare per la tua tavolata. Design è anche cura del particolare, non soltanto in un progetto ma anche nel quotidiano fai-da-te.

Non ci resta che augurarvi buon divertimento e, ovviamente, buona Pasqua!

Soggiorno piccolo? Trasformalo con questi semplici trucchi

Come arrederesti un soggiorno piccolo?

Prima di rispondere, ecco pronti per te dei piccoli trucchi che lo faranno risultare molto più grande.

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Innanzitutto i colori. Se il tuo soggiorno non può puntare sulla grandezza dovrà sicuramente mirare ad usare le giuste tinte. Quali sono le consigliate? Naturalmente quelle più chiare. Le tinte più delicate infatti renderanno lo spazio più ampio rispetto a ciò che sembra nella realtà.

Se siete amanti degli elementi d’arredo, fate attenzione a non caricare troppo l’ambiente: scegliete pochi mobili e soprattutto multifunzionali. Optate per i salva spazio: sono comodissimi e dal design sempre più moderno. Se l’arredamento ve lo permette, potrete anche mettere un contenitore al di sotto del vostro divano: in questo modo sfrutterete tutto lo spazio a disposizione. Prediligete i materiali leggeri come la plastica e il vetro e giocate con le trasparenze.

Siate maniaci dell’ordine: in un ambiente piccolo non potete concedervi il lusso di essere disordinati. Non lasciate oggetti fuori posto, come le riviste, e abbiate un occhio di riguardo per i pochi mobili del soggiorno.
In un soggiorno piccolo uno dei trucchetti per ottenere maggiore ampiezza e luminosità è eliminare la porta lasciando solo l’arco. Tuttavia, non è detto che dobbiate rinunciare ad un ambiente chiuso e isolato: potete sempre scegliere una porta scorrevole che risolverà tutti i problemi.

Sempre per risparmiare spazio, scegliete dei caloriferi verticali e tubolari che, oltre a garantirvi maggiore ariosità, potranno anche essere colorati della stessa tinta delle pareti, così da nasconderli e renderli quanto meno visibili possibile.

Fate attenzione alla scelta delle tende o del copridivano: infatti anche in questo caso sarebbe meglio preferire colori chiari. Per i tappeti vi consiglio di osare anche con uno in corda.

Infine, un accorgimento famosissimo ma che in molti dimenticano, comprate uno specchio. Sarebbe preferibile che fosse grande e che si estenda in altezza: la profondità aumenterà moltissimo e, insieme ad essa, la luminosità.

Ricordate, quando il vostro soggiorno è un ambiente ristretto la parola d’ordine dovrà essere “essenzialità”.

Cottura a induzione

Piano cottura ad induzione: tutti i vantaggi che non conoscevi

Come ogni domenica, la protagonista della tua casa è sicuramente la cucina.

Oggi ci occuperemo di un particolare tipo di piano cottura.

Sempre più di frequente i clienti mi chiedono maggiori dettagli sui piani cottura ad induzione. Che dire, il successo di questa nuova modalità di cucinare è andato man mano crescendo ma c’è chi continua ad essere scettico sui vantaggi e sulla funzionalità di questo metodo.

Innanzitutto, come funziona un piano cottura ad induzione?

Il suo principio di funzionamento è molto differente da quello elettrico, e questo fa sempre dubitare. In pratica, al di sotto del piano cottura in vetroceramica vengono poste delle bobine che generano un campo magnetico; questo campo viene trasferito direttamente alla tua pentola, convertendosi in calore.

Sfatiamo prima di tutto questo grande dubbio: consumerai di più o no?

Ebbene, devi sapere che con questo metodo la dispersione di energia è talmente bassa da risultare vana perché il rendimento di un piano cottura ad induzione è pari al 92%. Questo vuol dire che quando cucinerai la pasta, l’acqua impiegherà molto meno tempo per bollire, circa soli 3 minuti, e la tua famiglia dovrà aspettare molto meno per saziarsi.
Per quanto mi riguarda, in genere consiglio questa tipologia di piani cottura non soltanto per questioni di velocità.

L’induzione ha molti altri vantaggi importanti che la portano a prevalere sui soliti modelli elettrici. Vediamoli insieme.

fornelliQuante volte dopo aver cucinato ti ritrovi a togliere con difficoltà gli schizzi d’olio e di sugo che si nascondono tra i rilievi dei fornelli? Ecco, con un piano cottura ad induzione ti basterà una lieve passata di spugna e tutto brillerà: infatti, la superficie è completamente piana e liscia. Inoltre, proprio per questo stesso motivo, si elimina il rischio che le tue pentole e padelle si rovescino.

L’induzione è alimentata da corrente elettrica: dato da non sottovalutare, poiché si riducono tutti i rischi legati al gas, come asfissie o perdite. D’altro canto, questo può essere anche motivo d’obiezione: “Se va via la corrente, come faccio a cucinare?”; però, ti renderai anche conto del fatto che qualora accadesse una cosa del genere, il problema primario non sarà certo metterti ai fornelli. Prima penserai a come riavere corrente e poi, se la cosa va per le lunghe, ti converrà optare per un’insalata.
Scherzi a parte, anche in questo caso abbiamo a che fare con un vantaggio.

neff2 piano freddo3L’unica pecca che mi viene in mente è quella del pentolame: per i piani cottura ad induzione dovrai usare delle pentole specifiche, dotate di un riconoscimento automatico che fa attivare il meccanismo solo in presenza di un fondo magnetico ferroso (che è la parte che viene riscaldata). Pensala così: una volta acquistate queste, il gioco è fatto. Se lascerai per sbaglio un piatto sui fornelli non correrai il rischio di scottarti quando lo prenderai.

Alla luce di tutto questo, la tua bolletta sicuramente sarà più bassa poiché come avrai capito i consumi saranno molto ridotti.

A tutti quelli che mi dicono: “Sicuramente risparmierò ma il costo del piano cottura ad induzione è maggiore rispetto a quello a gas”, rispondo così: quando scegliete un armadio preferite comprarne uno meno costoso ma di materiale più scadente, che sicuramente di lì a poco dovrete sostituire a causa dell’usura, oppure uno un po’ più costoso ma di qualità migliore, che non sarete costretti a cambiare? Non stiamo parlando di esorbitanti differenze di prezzo; avrete semplicemente una cucina di qualità che vi garantirà un risultato più duraturo nel tempo insieme ad un consumo molto minore.

Questo il mio consiglio; a voi la scelta, come sempre.