Box doccia personalizzati: scegli la comodità e il moderno design

box doccia cristallo temperato

Un elemento centrale nell’arredamento del bagno è sicuramente la doccia.

Cosa sai sul tuo box doccia?

Box doccia in vetro trasparente

Box doccia in vetro trasparente

Ogni doccia è formata da tre componenti base: un piatto, una rubinetteria ed un box. Ovviamente anche in questo caso si può giocare con combinazioni di diversi materiali, misure e stili.
Un box doccia può essere formato da una o più ante; una volta stabilito questo, potrai anche scegliere le modalità d’apertura che preferisci: apertura a battente, ossia verso l’esterno (più sicura!), scorrevole (molto comoda anche questa) ed infine a libro (rivolta verso l’interno). L’accesso risulta comunque facilitato in tutti e tre i casi ma in base alle tue comodità ed abitudini saprai stabilire quale dei modelli inserire nel tuo bagno.
La domanda che sentiamo più frequentemente: “Come facciamo a prendere le misure giuste?”
Infatti, prima di acquistare qualsiasi cosa, è bene munirsi di metro e matita e annotare tutte le dimensioni con precisione: non siate mai frettolosi!
In genere, l’altezza ha una misura standard di 195/200 cm ma per proseguire con l’acquisto devi considerare che le dimensioni vanno calcolate solo dopo aver installato il piatto e rivestito la parete. Spesso quando compri un box doccia ti vengono richieste anche le misure interne: per calcolarle devi rilevare la distanza dal muro al primo appoggio utile sul bordo del piatto (attenzione, non all’interno!); al contrario, se servono solo quelle esterne, la distanza da tenere in considerazione è quella fino all’ultimo punto di appoggio sul bordo. Se scegli un piatto a filo pavimento, la misura da fissare è quella dello spazio totale occupato dal piatto.
In ogni caso, conviene sempre prima fornire al tuo rivenditore del box un dettagliato disegno tecnico del piatto installato.
“E una volta prese le misure, che materiale scegliamo?”
Uno dei materiali dalle migliori prestazioni per i box doccia è sicuramente il vetro: lo spessore ideale è di almeno 6 mm, con trattamento di tempra e anticalcare, particolarmente consigliato perché rende la superficie liscia senza trattenere le gocce d’acqua.
Curiosità: proprio riguardo alla sicurezza, che diventa sempre più importante quando si progetta e si arreda, dal 1 ottobre del 2007 tutte le cabine devono avere marchio CE e rispondere alle norme Uni Es Iso 12150 (che prevedono che il vetro sia sempre temperato termicamente) ed Uni En Iso 12543 (ossia un vetro stratificato e superficie in vetro stratificato di sicurezza).
Anche per il box doccia sono importanti i tuoi gusti. Vediamo insieme tre casi diversi:
Giulia per la sua casa ha scelto una chiusura componibile di soluzione frontale e laterale, in cristallo temperato e struttura in acciaio inox. Lei ha optato per un design minimale con guarnizioni in silicone e senza profili superiori. L’apertura scelta è a libro ma prevede anche uno sblocco esterno di sicurezza.

Luigi invece ha scelto di personalizzare il suo box doccia: grazie alla tecnologia di stampa digitale sul vetro potrai applicare alla superficie non solo motivi e disegni ma anche foto, senza rinunciare alla garanzia del cristallo temperato abbinato alla tua creatività.

Martina, invece, ha scelto per il suo bagno un box che sfrutta l’angolo, asimmetrico, e con pareti di dimensioni differenti: è una soluzione salva spazio, ideale per i bagni di piccole dimensioni. La porta scelta si apre in corrispondenza della curva e segue le linee del resto dell’arredamento. Oltre al cristallo temperato, sono stati scelti dei profili in alluminio brillantato.

Box doccia a cascata

Box doccia a cascata

Potrai sbizzarrirti anche nella scelta del getto d’acqua: riproduzioni di cascate, rubinetti multipli collocati sul soffitto, getti di diversa intensità. Tutta l’innovazione del moderno design per rendere la tua doccia un momento di grande relax.

Benvenuto nel blog di Studio61!

Il blog di Arredamento, Casa, Tendenze e Interior Design

Se sei alla ricerca dei migliori consigli per arredare o ristrutturare la tua casa senza preoccupazioni, risparmiando tempo prezioso e avendo la sicurezza di vivere nell’ambiente più adatto a te e alla tua famiglia, allora sei nel posto giusto!

Dunque, prova a domandarti cosa mi spinge, ormai da tempo, ad arredare ed ideare in modo esclusivamente personalizzato gli ambienti di clienti che mi aprono le porte delle loro vite, consentendomi di familiarizzare con i loro gusti, per esaltarli nel migliore dei modi, accogliere le loro proposte per rielaborarle ed trasformarle in realtà.

Immaginare l’impegno di un team di architetti altamente qualificati, che collaborano intensamente per trasformare le tue abitudini e richieste in progetti funzionali e all’avanguardia, traendo da una sensazione, una preferenza per un colore o una forma particolare, delle soluzioni d’arredo innovative e armoniose.

Prova, infine, a filtrare il tutto attraverso l’occhio attento ed esperto di un appassionato di design che ha intrapreso la sua lunga carriera nel settore iniziando come montatore di mobili, facendo tesoro delle molteplici esperienze accumulate, sino a concretizzare il suo grande sogno.

Tutto questo è Studio61, il luogo ideale che nel rispetto di ogni “io” ridimensiona lo spazio circostante, adeguandolo alle proprie esigenze.

Arredare o ristrutturare significa proprio questo; ogni ambiente finisce col diventare un calco dell’anima: renderlo speciale ed unico spetta solo a noi.

Per l’arredamento della tua casa o del tuo appartamento, ti sei rivolto alle grandi catene di mobili che propongono arredamento brutto e dai materiali di bassa qualità, dove il prezzo basso è l’unico beneficio che mettono in mostra?

Oppure nel progettare gli interni della tua casa hai avuto a che fare con il mobiliere/falegname vecchia maniera, con i suoi arredamenti copia e incolla, che non ti ascolta e decide lui cosa venderti perché “ha più esperienza nell’arredamento e sa lui di cosa hai bisogno”.

Talvolta ti vende i mobili di cui vuole liberarsi, spacciandoli per la migliore scelta d’arredo per la tua casa.

Con il blog di Studio 61 e i nostri consigli d’arredamento vogliamo lanciare un messaggio importante, per acquistare i mobili della tua casa in modo sicuro non è più necessario sprecare decine di ore girando stremato tra mille negozi d’arredamento.

Consigli, accorgimenti, piccoli trucchetti, lavori quotidiani: tutto per rendere più confortevole la tua abitazione.

Tutto il possibile per trasformare lo spazio abitativo in un teatro della vita privata.

Questo il nostro credo, massima la nostra competenza e serietà, ottimale il risultato.

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Non perdiamo tempo: benvenuto e buona lettura!

Maurizio Gobbin, Interior Design

Impreziosisci i tuoi interni con le tende di design: equilibrio è la parola d’ordine

Tende da interni

Ti proteggono dal sole, esaltano gli ambienti con i loro colori, impreziosiscono l’arredamento con i materiali pregiati. Di cosa stiamo parlando? Ovvio, delle tende!

Le tende non vanno mai sottovalutate all’interno di un’abitazione.

In stile classico o tradizionale oppure ultramoderno, devono sempre essere scelte in sintonia con l’ambiente in cui le andrai ad inserire. Sembra un’operazione piuttosto banale ma in realtà, poiché le tende rispecchiano pur sempre il tuo gusto personale, è difficile trovare un giusto equilibrio tra questo e l’arredamento che hai scelto.
Il rischio è quello di scegliere dei materiali tessili che appesantiscono l’atmosfera, o dei colori che stonano con gli altri elementi della tua stanza.
Ricordati che anche le tende subiscono le nuove proposte della moda, adeguandosi agli innovativi trend non soltanto per i tessuti e i colori ma anche per i sistemi di fissaggio. In un certo senso, decidere di comprare una tenda significa un po’ vestire le tue finestre: puoi decidere di incorniciarle con più strati, in cui inserirai un telo neutro per proteggere dalle fonti di luce e un altro per decorare. Oppure potrai formare la tua doppia tenda con un tessuto leggero che lasci filtrare la luce e, a ridosso, una sopratenda che raccoglierai ai lati con un embrasse che, in caso di necessità, può venire stesa e servire da oscurante.

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Tende: modello jabot

Originale è anche l’idea di creare uno jabot con il tessuto, ossia un drappeggio morbido con la stoffa che gira intorno al bastone così da formare delle onde decorative.
Una precisazione importante: calcola bene la misura degli spazi e, prima di acquistare il tessuto, fai uno schizzo dell’effetto che vuoi ottenere. Per sapere con esattezza quanti metri di stoffa ti servono per realizzare una tenda arricciata devi seguire una regola ben precisa: devi moltiplicare per tre la larghezza della finestra. Se hai una finestra larga 140 cm, avrai bisogno di 420 cm di stoffa.
Per quanto riguarda l’altezza delle tende, il calcolo va fatto dal sostegno fino a terra, aggiungendo più o meno 15 cm per la parte superiore e 20-25 cm per quella inferiore. Informati se il tessuto che hai scelto sia stato sottoposto ad un trattamento di sanforizzazione, che previene contro il restringimento delle tue tende.
Per quanto riguarda i materiali, oggi si gioca molto con combinazioni di tessili differenti: potrai trovare tende in fantasie in seta intrecciate con motivi in cotone; se il tuo ambiente è molto luminoso allora opta per il velluto di cotone, molto coprente. Per le tende da applicare direttamente sui vetri, il materiale più scelto è il lino in differenti colori, spesso con inserti decorativi in color ecrù. Scegliendo il filato misto, invece, otterrai delle tende semi trasparenti che filtreranno la luce con delicatezza.
Per quanto riguarda i colori avrai a tua disposizione una vastissima gamma tra cui scegliere: ricorda, però, che la parola chiave anche in questo caso è equilibrio. Non osare troppo con le fantasie, rischiando di caricare eccessivamente gli interni e non scegliere dei materiali troppo diversi tra loro: “particolare” non è sempre sinonimo di bellezza ed originalità.

75 mq: sei idee per far sembrare più spaziosa la tua casa

Cucina su misura con maniglia a gola

Ti sottoponiamo sei facili idee da realizzare che trasformano la tua abitazione, ristrutturata e ripensata nel look.

Dai colori all’arredo, ogni scelta ha permesso di ampliare visivamente gli ambienti della tua casa facendoli risultare più profondi, alti e spaziosi.

Un trilocale luminoso, caratterizzato dalla forma insolita della pianta, è diventato più funzionale grazie a un progetto di ristrutturazione che ha ripensato la distribuzione e il peso dei diversi spazi.

Così, da uno schema molto tradizionale si è passati ad un taglio contemporaneo, con ambienti giorno più grandi e aperti e una zona notte ben divisa e organizzata.

Altri obiettivi raggiunti sono stati quelli di aggiungere un secondo bagno e di sfruttare al meglio le zone di passaggio, attrezzate con elementi contenitori.

Nelle scelte d’arredo, all’insegna dei toni e delle linee soft, le finiture e i rivestimenti tessili hanno un ruolo da protagonisti nel costruire un insieme omogeneo, di sobria eleganza.

Analizziamo insieme questi sei cambiamenti:

1. Tutto in chiaro: i toni neutri amplificano e valorizzano la luminosità naturale che rappresenta, in tutta la casa, un punto di forza. Dal soffitto al pavimento, passando per gli arredi, i colori della zona giorno giocano su nuance che vanno dal bianco all’écru, privilegiando nei rivestimenti il lino e i tessuti leggeri.

 2. Scegli superfici in vetro: il piano in vetro acidato del tavolo, oltre alla leggerezza visiva dovuta alla semitrasparenza del materiale, consente anche di avere superfici di spessore ridotto a soli 1-1,5 cm. In soggiorno il tavolo da pranzo e la zona conversazione si succedono all’interno dell’open space. Il divano trasformabile di linea morbida, che si prolunga con un elemento a chaise longue, è disposto in modo da godere al meglio della luce naturale; completa la composizione una seduta di design coordinata con quelle intorno al tavolo. Sulla parete un “finto parallelepipedo” in metallo simula un effetto 3D. • Divano trasformabile: Fivetonine di Flou • Poltroncina: Daw di Vitra, design Charles & Ray Eames • Lampada a sospensione: Tolomeo di Artemide, design Michele De Lucchi.

3. Luci in alto: nella zona giorno l’illuminazione è risolta senza elementi da terra che toglierebbero spazio nell’ambiente. Sono state invece utilizzate applique e sospensioni a braccio orientabile che, estendendosi o accorciandosi, possono illuminare alternativamente più aree funzionali.

4. Mobile sospeso: alle spalle del tavolo, una console con ante a ribalta, fissata a parete a circa 90 cm da terra, permette di disporre di un lungo piano d’appoggio e di vani contenitori. La profondità di solcucinai 35 cm (pari a quella di un pensile da cucina) consente un passaggio agevole. L’ingresso dell’abitazione si apre direttamente sul living che integra le diverse funzioni, collegate tra loro ma comunque ben individuate. La cucina in linea si estende lungo la parete immediatamente a sinistra della porta d’entrata: il tavolo da pranzo, disposto al centro, è elemento di collegamento tra la zona operativa e l’area conversazione. Nella zona pranzo alle spalle del tavolo – sopra il mobile sospeso – la parete è decorata con tre pannelli in tessuto che riprendono le tonalità dominanti della casa, bianco ed écru. Elementi d’arredo: •Tavolo: Sushi di Kristalia;Sedie: DSR di Vitra, design Charles & Ray Eames; • Mobile sospeso: Today di Passport;

5. La cucina in linea: completamente a vista, la zona operativa si sviluppa lungo la parete cieca, sul cui sfondo chiaro quasi “scompare”. Per ottenere un effetto di maggiore leggerezza, lavello e piano cottura sono incassati in moduli base sospesi. La cucina diventa il prolungamento del mobile del soggiorno che è della stessa profondità e ha sempre la finitura bianca.

6. Parquet in bianco: anche il pavimento chiaro, come le pareti e gli arredi, contribuisce a diffondere la luce negli ambienti facendoli apparire più grandi. Si tratta di una finitura sbiancata in cui la tonalità calda tipica del rovere è modificata da un trattamento che può essere effettuato prima o dopo la posa, a seconda del tipo di parquet: sul legno, in precedenza levigato, viene stesa una vernice bianca molto diluita e non coprente che schiarisce senza nascondere le naturali venature.

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Una casa di 80 mq superfunzionali

La casa di Cristina e Marco

Una casa di 80 MQ con tre locali, è stata ripensata la suddivisione interna con accorgimenti che hanno fatto guadagnare spazio per un soggiorno più ampio e un nuovo bagno.

Le finiture sono state rinnovate con materiali di pregio.

Progetto casa di 80mq

Prima dei lavori la casa aveva un ampio ingresso da cui si accedeva a tutte le stanze, compreso un ripostiglio la cui porta risultava proprio di fronte a quella principale. Il soggiorno aveva una superficie piuttosto limitata; le camere erano fin troppo spaziose e c’era un solo bagno.

Le principali esigenze da soddisfare di Cristina e Marco erano: ampliare il soggiorno e ricavare un secondo bagno.

Mi sono messo subito al lavoro, con il nuovo progetto ho trasformato una casa da 80 mq  in una casa con la superficie più ampia.

Con la nuova disposizione ho ottenuto una netta separazione tra la zona giorno e quella notte.

Per recuperare centimetri utili, per contenere, in alcuni ambienti della casa ho ricavato delle rientranze. In cucina per esempio ho ricavato una nicchia accanto al vano tecnico è sfruttata come ripostiglio con mensole su misura fissate a una certa altezza, in modo da lasciare sotto lo spazio per oggetti ingombranti.

Nella stanza adibita a studio ho creato una nicchia, sottraendo un po’ di spazio al bagno adiacente, è usata per una libreria che ha anche un vano chiuso nella parte inferiore.

Rispetto alla situazione originaria, ho ridimensionato la camera matrimoniale per ottenere anche la cabina armadio e un vano lavanderia accessibile dal corridoio. La prima è accessoriata con una struttura modulare ad angolo che include anche una cassettiera e mensole a giorno.

Nella lavanderia ho sistemato una sopra l’altra la lavatrice e l’asciugatrice e delle mensole sagomate per sfruttare l’angolo, sono molto pratiche perché non sporgono. Entrambi i vani sono stati chiusi da porte scorrevoli interno muro, per le quali sono stati previsti i relativi controtelai.

Ricavato con la nuova distribuzione, il bagno più piccolo ha una doccia a pianta rettangolare realizzata in muratura, come la struttura che sostiene il lavabo. In entrambi i casi il rivestimento è in piastrelle di gres colore ardesia, le stesse che sono usate a parete.

I bagni sono stati progettati in stili diversi.

Grigio e rigore geometrico per quello cieco e con dimensioni inferiori, di nuova realizzazione dove è stata installata la cabina doccia. Questa è stata chiusa da un’anta in cristallo trasparente incernierata direttamente alla parete.

Nell’altro bagno, più ampio, con finestra ho installato la vasca e utilizzato delle tonalità calde, accompagnate da qualche dettaglio etnico, come la cornice dello specchio e i souvenir di viaggio appesi alle pareti.

Soddisfatti Cristina e Marco ora hanno una casa più ampia e funzionale.

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I vantaggi dell’isolamento termico: risparmia con la scelta del giusto materiale isolante

Isolamento termico: muri vegetali

Una delle domande più frequenti che ci si pone quando si progetta una casa è: come evitare la dispersione del calore?
La risposta adatta è una: isolamento termico.

Vediamo insieme di cosa si tratta.

La produzione di calore ha in genere un costo molto elevato, quindi è importante contrastarne la dispersione e risparmiare energia, evitando di spendere cifre esorbitanti e puntare a salvare il tuo portafogli. La soluzione? La coibentazione termica della tua casa.

Isolamento termico: sistema a cappotto

Isolamento termico: sistema a cappotto

Partendo dalle pareti, una delle tecniche più note è il sistema a cappotto, formato da tre elementi principali più una serie di accessori. Sulla parte esterna delle pareti si applica il materiale isolante, in modo da correggere i ponti termici (ossia i punti di discontinuità). Questo materiale isolante si ricopre poi con intonaco; in genere viene passato a più strati e tra uno strato e l’altro viene applicata un’armatura (ad esempio una rete in fibra di vetro). Al termine di queste operazioni, avviene la finitura a tinta.
In genere il materiale isolante è sempre in pannelli o in lastre, e può essere in polistirene, a matrice vegetale e in tante altre composizioni.
Quello che abbiamo appena visto insieme è il sistema tradizionale. Esso, però, presenta anche una moderna evoluzione di isolamento esterno: le facciate ventilate.
Stiamo parlando di un particolare tipo di rivestimento che prevede l’applicazione di pannelli isolanti: un insieme di materiale isolante e rivestimento e nel mezzo un’intercapedine vuota che garantisce la circolazione naturale dell’aria. Con questo metodo si ottiene anche un effetto antiumidità.
La coibentazione termica è possibile anche dall’interno della tua casa: consiste nel foderare il volume con contropareti applicate ai muri perimetrali. Questi pannelli, solitamente uniti a due o più materiali come isolante o cartongesso, vengono incollati ai muri oppure tramite intelaiatura. Fai attenzione: il supporto che vai ad applicare al muro deve essere sempre perfettamente simmetrico. La scelta del materiale isolante in questo caso dipende dallo spazio disponibile oltre che dalle proprie esigenze: punta su materiali efficaci, come quelli minerali, così da non ritrovarti a ridurre troppo i volumi interni.

Isolamento termico: muri vegetali

Isolamento termico: muri vegetali

Per isolare termicamente gli ambienti esistono anche i cosiddetti muri vegetali: sono pareti verdi, formate da specie vegetali di diversi tipi, che vengono collocate sulle pareti esterne bloccando la luce solare per tutto l’anno, soprattutto nella stagione estiva. Questi muri verdi oltre ad avere un forte impatto scenografico e di arredamento hanno un grande vantaggio: trattengono il calore degli ambienti interni durante la stagione fredda. La vegetazione può essere sistemata in due modi diversi: integrata nella parete dell’edificio con cassette che contengono la parte vegetale, oppure sovrapposta alla parete, come ad esempio le essenze rampicanti.
Ultima valida alternativa per te: i termointonaci. Sulle pareti esterne puoi usare degli intonaci termici, a base di calce o di gesso. I termointonaci risolvono i problemi di degrado dei ponti termici, come la formazione di muffe che nascono con l’umidità. Il loro uso è particolarmente consigliato anche quando l’ambiente non ha molto spazio a disposizione e non è possibile quindi applicare un altro tipo di materiale isolante.
Ora sai come non disperdere calore e soprattutto come risparmiare.IsolIncludi queste preziose informazioni nel tuo progetto iniziale e il gioco sarà fatto.

Il parquet ti fa penare? Come fare una manutenzione efficace senza spendere troppo

Zona living con parquet

Quando si decide la pavimentazione per i propri interni, la scelta della maggior parte delle persone cade sul parquet.

Sei uno di questi? Allora occhio, leggi qui.

Come mai il parquet ci attira così tanto? Beh, indubbiamente la sua bellezza è legata alla naturalità del materiale vivo che rende caldo e accogliente l’ambiente in cui viene applicato. Per di più, grazie al perfezionamento delle tecniche di produzione, il parquet è stato reso molto più resistente e duraturo, contrariamente a quanto si pensa sulla sua delicatezza.
Questo, però, non vuol dire che si possa trascurarlo: come fare una manutenzione ordinaria ed efficace?

Zona living con parquet

Zona living con parquet

Un grande nemico del parquet è infatti il riscaldamento che soprattutto d’inverno può seccare parecchio l’aria della tua casa. In questi casi, puoi usare delle semplici vaschette umidificatrici da appendere ai termosifoni: così impedirai ad esempio il ritiro del legno. Un altro nemico temuto dal parquet è la luce diretta: evita di esporre il legno a fonti luminose troppo forti, come in prossimità di finestre; oppure usa delle tende e, allo stesso tempo, fai arieggiare molto gli ambienti lasciando respirare i tuoi interni. Se hai dei tappeti, spostali con frequenza, in modo da mantenere il parquet sempre uniforme sia nel colore che nella qualità del legno.
Ovviamente il parquet è soggetto molto spesso a una serie di piccoli incidenti domestici come la formazione di macchie (dovute all’assorbimento di liquidi caduti) oppure abrasioni causate dal calpestio (inevitabili, si tratta pur sempre di una pavimentazione!) o rigonfiamenti che indicano perdite d’acqua. Soprattutto quest’ultimo caso è quello a cui stare più attenti: quando cade dell’acqua sul tuo parquet, assicurati di asciugarla immediatamente e poi applica dei prodotti che aumentino l’idrorepellenza della vernice superficiale.
Come avrai capito, il legno ha un fascino che fa penare; non temere però, con una corretta manutenzione è tutto risolvibile! Quindi, cosa fare?
Pulisci costantemente il parquet con aspirapolvere con spatola apposita oppure usa una scopa con setole naturali. Per la pulizia di tutti i giorni sono molto comodi anche i panni specifici in microfibra elettrostatica che attirano la polvere. Evita, invece, macchine pulitrici a vapore: l’acqua è pur sempre il nemico numero uno.
Non lavare troppo spesso il tuo parquet: quando decidi di farlo, non usare mai direttamente l’acqua ma un panno appena umido o comunque ben strizzato. Puoi abbinare al panno alcuni detergenti neutri (molto diluiti) per

Detergente per parquet Lios Soft Balm

Detergente per parquet Lios Soft Balm

pavimenti in legno: il Velurex Cleaner Star è un prodotto multiuso adatto per i parquet verniciati e garantisce un’azione battericida prolungata nel tempo; oppure il Lios Soft Balm, pensato per l’ordinaria pulizia di pavimento in legno trattati ad olio (oltre a detergere nutre il parquet con uno specifico olio di trattamento contenuto nella sua composizione!); se invece hai un parquet rifinito a cera, il prodotto adatto per te è il Lios Natural Wax cera d’api, ideale per la brillantezza e la durezza.
Attenzione: non usare mai prodotti schiumosi e ammoniaca o sostanze aggressive come candeggina e alcool!
Dopo aver lavato il tuo pavimento puoi procedere con la lucidatura, passando semplicemente un panno di cotone asciutto. Anche qui un piccolo trucco da svelarti: segui sempre la direzione delle venature del legno.Abbiamo cercato di renderti le cose più semplici: i piccoli accorgimenti in casa fanno la differenza sul risultato finale. Per stare ancora più attento ed evitare rigature sul parquet, metti uno zerbino fuori dalla porta di ingresso e, ovviamente, applica dei feltrini sotto gli arredi.

Un parquet curato è indubbiamente bellissimo però ricorda che talvolta i segni del tempo su un bel pavimento gli donano quell’affascinante aspetto di vissuto che lo rende ancora più piacevole da guardare.

Come rendere la tua cucina su misura più curata e chic senza spendere una fortuna


Come rendere la tua cucina su misura elegante e raffinata, e  trasformarla in un angolo curato e di classe.

La cucina su misura è il cuore di ogni casa.

Questo ambiente così deliziosamente funzionale (e informale) è in verità un angolo dove spesso la famiglia si riunisce,e prepara i cibi, pasteggia e discorre amabilmente.

In cucina passi più tempo di quanto tu non possa pensare: vista erroneamente come luogo di passaggio, il suo ruolo si esaurisce sempre meno al termine della sua funzione primaria, diventando location perfetta per la convivialità.

La tendenza va di pari passo con l’ampliamento degli spazi, rubando lo stile agli open space all’americana che unificano il locus amoenus per la preparazione dei pasti all’area living.

E visto che la cucina diventa così sempre più protagonista della tua vita sociale, perché non renderla più accogliente e chic e quindi anche più adatta al nuovo compito da svolgere?

Non è necessario che spendi una fortuna per il restyling, scegli con cura le giuste modifiche da fare e programma una ritoccatina periodica per evitare i danni fisiologici dati dall’usura.

Il primo passo che devi fare è senza dubbio quello di tinteggiare le pareti, punta su una pittura murale luminosa e fresca, escamotage che già da solo può cambiare il volto del tuo ambiente.

Per un effetto più ricercato scegli due colori complementari con cui vestire le pareti, oppure rendi più originale la parete che resta più vuota con carta da pareti oppure con sticker adatti.

Ricorda poi che i colori non sono ad appannaggio unico delle opere murarie ma possono essere invece usati per rinnovare i tuoi vecchi mobili ormai sbiaditi. In commercio esistono vernici o resine per il laminato o il truciolato, puoi stenderle col rullo e finirle con un top coat lucido o opaco.

Fatti consigliare dal colorificio di fiducia sui prodotti migliori da usare sui pensili o sulle mattonelle dello schienale.

 

Altra cosa importantissima, punta sull’illuminazione per rinnovare la tua cucina.

Già cambiare la più classica delle plafoniere con un bel punto luce a sospensione può fare la differenza, puoi anche aggiungere una striscia a led nella zona dei sottopensili per rendere più confortevole ogni operazione culinaria ma anche dare più luce all’ambiente.

Investi in qualcosa di utile e funzionale acquista mobiletti dove riporre o “nascondere” gli accessori poco estetici, tieni invece gli elettrodomestici di design nei punti strategici del piano di lavoro: una macchina del caffè dallo stile vintage o un mixer in total inox fanno sempre la loro figura.

In ultima, tratta con riguardo finestre o porte-finestre, ricorda che la luce naturale mette in evidenza non solo il contenuto della stanza ma anche vetri e serramenti.

Cerca quindi di ripristinare gli eventuali ammacchi e graffi di questi ultimi e, se necessario, sostituisci o aggiungi delle tende per nascondere eventuali ammaccature o per dare un po’ di carattere all’ambiente.

Buon lavoro.

Arredare casa in stile metropolitano: porta il clima della grande città nel tuo appartamento

Sei un appassionato delle grandi città?

Ami lo stile razionale ma caotico, sobrio ma originale?

Allora arredare la tua casa in stile metropolitano è quello che fa per te.

Negli ultimi tempi è di grande tendenza riprodurre negli appartamenti lo stile metropolitano delle più grandi città, ricreandone i colori puliti, gli arredi di grande modernità, gli spazi essenziali e geometrici ma di classe.

Proprio come portare un pezzo di città nella tua abitazione.

Lo stile metropolitano è soprattutto indicato per ambienti ampi come i loft, molto luminosi e spaziosi, o per abitazioni prettamente urbane e collocate nel cuore pulsante delle città.

Loft in stile metropolitano

Loft in stile metropolitano

Come creare questa riproduzione fedele?

Solitamente i materiali utilizzati per gli interni sono soprattutto riciclati: stiamo parlando del quarzo, dell’acciaio o del vetro, padrone specialmente in cucina.

Il carattere metropolitano deve essere richiamato soprattutto dai colori e dalle strutture: lo spazio sarà suddiviso da piccoli muretti in mattoni di tinte diverse, collocati anche sulle pareti proprio per lasciare l’ambiente il più ampio possibile; per i pavimenti è frequente l’uso del cemento spatolato sulle sfumature del grigio industriale.

Le pareti, quando non sono rivestite da mattoni a vista, sono a tinta unita: si tratta di colori di base scuri o comunque decisi, sui quali risalteranno al meglio i quadri (sempre di dimensioni grandi) che riproducono skyline delle più famose metropoli, o poster in stile pop art che si adeguano perfettamente allo stile metropolitano ed urban chic.

Quello che non potrà mancare nel tuo appartamento metropolitano sarà il tipico piano bar nella zona living: un bancone, sgabelli alti, struttura in muratura e scaffali in acciaio, lampade sospese.

L’atmosfera perfetta per portare in casa il tuo pub preferito.

Piano cucina metropolitano

Piano cucina metropolitano

La zona relax sarà la più ampia, un vero e proprio open space: arredala con comodi divani con richiami in acciaio, in tinte contrastanti e accese, disponili in modo che non si crei un ambiente chiuso e limitato ma al contrario cerca di mantenere tutte le zone comunicanti tra loro.

L’open space ti consentirà di percorrere con il tuo sguardo l’intero appartamento, nel momento in cui apri la porta di casa, così da cogliere d’impatto lo stile metropolitano che lo caratterizza.

Potrai sbizzarrirti arredando la tua casa secondo il gusto della metropoli che preferisci, trasformandola in una caotica New York, nell’elegante Londra o nella romantica Parigi: mantieni sempre un filo conduttore nella scelta dei mobili e delle tinte, della carta da parati e dei materiali.

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Ami i colori ma non sai come abbinarli al meglio? Ecco alcuni consigli che fanno al caso tuo

Come-arredare

I colori in una casa sono parte integrante fondamentale dell’arredamento ed è importante saperli combinare tra loro con criterio.

La scelta dei colori è nella maggior parte dei casi è una questione di gusti ma bisogna stare attenti ad alcuni fattori come le dimensioni della stanza, la sua luminosità, i mobili e i vari elementi d’arredo.

Pensiamo, ad esempio, ai colori del salotto e alla zona conversazione: di solito, quando si deve arredare una casa, si parte proprio col decidere l’arredamento di questo spazio. Se l’ambiente è piccolo è meglio optare per il bianco; se, invece, è grande, sono da preferire colori scuri come il marrone che conferiranno un effetto caldo ed elegante al tutto. Nel caso in cui scegliessi di acquistare un divano bianco, potresti decidere di giocare con colori contrastanti come ad esempio il nero e, quindi, spersonalizzarlo. In questo modo otterrai uno stile retrò che diverrà il filo conduttore da seguire per il resto della zona.

Cucina in verde fluo

Cucina in verde fluo

Passando invece alla cucina, anche in questo caso i colori giocano un ruolo essenziale. Renderla un ambiente vivace ed accogliente migliora la qualità del tempo che si trascorre in essa. Tra le tinte più richieste, a sorpresa, troneggia il fluo. Attenzione però a non mischiare troppi colori forti: di solito ad una tinta di base, di fondo, neutra o comunque scura ma sobria, viene accostato un colore, spesso per l’appunto fluo, in modo da ravvivarla e da donarle un tocco più originale. I colori appariscenti, infatti, donano carattere e personalità anche agli arredi più tradizionali. Tra i colori più diffusi ci sono l’azzurro, il rosa, l’arancione oltre ai classici verde, giallo e fucsia. Questi colori hanno una forte luminosità intrinseca che è tipica del colore fluorescente e, appunto, risaltano molto se abbinati con colori

Colori fluo: il rosa in cucina

Colori fluo: il rosa in cucina

contrastanti come le tonalità scure oppure con legni naturali (molto scuri anche questi).
Concentriamoci proprio sui colori: il blu, in tutte le sue sfumature, è il colore che più di tutti sprigiona un senso di relax e si abbina bene al giallo o al bianco; con questi altri due colori otterrai uno stile marina. Il rosa è una tinta sempre di gran moda e decisamente glamour se accostata al grigio. Il verde, il giallo e l’arancione, colori più acidi, sono molto attuali se accostati al rovere moro o naturale; queste tonalità se poste a contrasto su un fondo bianco o, al contrario, molto scuro risaltano meglio; fai attenzione però alle dimensioni del tuo ambiente: i colori più scuri infatti tendono a rimpicciolire gli spazi.
Nella scelta dei colori dovrai valutare attentamente anche un altro fattore: l’esposizione della casa alla luce solare: un ambiente esposto a nord sarà poco luminoso e in questo caso sarà ottimale scelta di tinte più chiare. Al contrario, i colori più scuri andranno benissimo per le zone esposte a sud.
Infine, prima di dare alle tue pareti un tocco davvero originale in modo integrale, valuta bene se il colore scelto potrebbe stancarti col passare del tempo; ti converrebbe, quindi, utilizzarlo prima a piccole dosi.
La passione per i colori va sempre combinata con una giusta dose di criterio: altrimenti il rischio è quello di ottenere una tavolozza di tinte squilibrate.