75 mq: sei idee per far sembrare più spaziosa la tua casa

Cucina su misura con maniglia a gola

Ti sottoponiamo sei facili idee da realizzare che trasformano la tua abitazione, ristrutturata e ripensata nel look.

Dai colori all’arredo, ogni scelta ha permesso di ampliare visivamente gli ambienti della tua casa facendoli risultare più profondi, alti e spaziosi.

Un trilocale luminoso, caratterizzato dalla forma insolita della pianta, è diventato più funzionale grazie a un progetto di ristrutturazione che ha ripensato la distribuzione e il peso dei diversi spazi. Così, da uno schema molto tradizionale si è passati ad un taglio contemporaneo, con ambienti giorno più grandi e aperti e una zona notte ben divisa e organizzata.
Altri obiettivi raggiunti sono stati quelli di aggiungere un secondo bagno e di sfruttare al meglio le zone di passaggio, attrezzate con elementi contenitori. Nelle scelte d’arredo, all’insegna dei toni e delle linee soft, le finiture e i rivestimenti tessili hanno un ruolo da protagonisti nel costruire un insieme omogeneo, di sobria eleganza. Analizziamo insieme questi sei cambiamenti:

  • Tutto in chiaro: i toni neutri amplificano e valorizzano la luminosità naturale che rappresenta, in tutta la casa, un punto di forza. Dal soffitto al pavimento, passando per gli arredi, i colori della zona giorno giocano su nuance che vanno dal bianco all’écru, privilegiando nei rivestimenti il lino e i tessuti leggeri.
  • Scegli superfici in vetro: il piano in vetro acidato del tavolo, oltre alla leggerezza visiva dovuta alla semitrasparenza del materiale, consente anche di avere superfici di spessore ridotto a soli 1-1,5 cm. In soggiorno il tavolo da pranzo e la zona conversazione si succedono all’interno dell’open space. Il divano trasformabile di linea morbida, che si prolunga con un elemento a chaise longue, è disposto in modo da godere al meglio della luce naturale; completa la composizione una seduta di design coordinata con quelle intorno al tavolo. Sulla parete un “finto parallelepipedo” in metallo simula un effetto 3D. • Divano trasformabile: Fivetonine di Flou • Poltroncina: Daw di Vitra, design Charles & Ray Eames • Lampada a sospensione: Tolomeo di Artemide, design Michele De Lucchi.
  • Luci in alto: nella zona giorno l’illuminazione è risolta senza elementi da terra che toglierebbero spazio nell’ambiente. Sono state invece utilizzate applique e sospensioni a braccio orientabile che, estendendosi o accorciandosi, possono illuminare alternativamente più aree funzionali.
  • Mobile sospeso: alle spalle del tavolo, una console con ante a ribalta, fissata a parete a circa 90 cm da terra, permette di disporre di un lungo piano d’appoggio e di vani contenitori. La profondità di solcucinai 35 cm (pari a quella di un pensile da cucina) consente un passaggio agevole. L’ingresso dell’abitazione si apre direttamente sul living che integra le diverse funzioni, collegate tra loro ma comunque ben individuate. La cucina in linea si estende lungo la parete immediatamente a sinistra della porta d’entrata: il tavolo da pranzo, disposto al centro, è elemento di collegamento tra la zona operativa e l’area conversazione. Nella zona pranzo alle spalle del tavolo – sopra il mobile sospeso – la parete è decorata con tre pannelli in tessuto che riprendono le tonalità dominanti della casa, bianco ed écru. Elementi d’arredo: •Tavolo: Sushi di Kristalia;Sedie: DSR di Vitra, design Charles & Ray Eames; • Mobile sospeso: Today di Passport;
  • La cucina in linea: completamente a vista, la zona operativa si sviluppa lungo la parete cieca, sul cui sfondo chiaro quasi “scompare”. Per ottenere un effetto di maggiore leggerezza, lavello e piano cottura sono incassati in moduli base sospesi. La cucina diventa il prolungamento del mobile del soggiorno che è della stessa profondità e ha sempre la finitura bianca.
  • Parquet in bianco: anche il pavimento chiaro, come le pareti e gli arredi, contribuisce a diffondere la luce negli ambienti facendoli apparire più grandi. Si tratta di una finitura sbiancata in cui la tonalità calda tipica del rovere è modificata da un trattamento che può essere effettuato prima o dopo la posa, a seconda del tipo di parquet: sul legno, in precedenza levigato, viene stesa una vernice bianca molto diluita e non coprente che schiarisce senza nascondere le naturali venature.

Cosa aspetti? Prendi ispirazione e trasforma la tua casa!

Una casa di 80 mq superfunzionali

Trasformare una casa di 80mq

casa 80 mqUna casa di 80 MQ con tre locali, è stata ripensata la suddivisione interna con accorgimenti che hanno fatto guadagnare spazio per un soggiorno più ampio e un nuovo bagno. Le finiture sono state rinnovate con materiali di pregio.

Prima dei lavori la casa aveva un ampio ingresso da cui si accedeva a tutte le stanze, compreso un ripostiglio la cui porta risultava proprio di fronte a quella principale. Il soggiorno aveva una superficie piuttosto limitata; le camere erano fin troppo spaziose e c’era un solo bagno.

Le principali esigenze da soddisfare di Cristina e Marco erano: ampliare il soggiorno e ricavare un secondo bagno.

Mi sono messo subito al lavoro, con il nuovo progetto ho trasformato una casa da 80 mq  in una casa con la superficie più ampia.

Nuovo progettoCon la nuova disposizione ho ottenuto una netta separazione tra la zona giorno e quella notte.

Per recuperare centimetri utili, per contenere, in alcuni ambienti della casa ho ricavato delle rientranze. In cucina per esempio ho ricavato una nicchia accanto al vano tecnico è sfruttata come ripostiglio con mensole su misura fissate a una certa altezza, in modo da lasciare sotto lo spazio per oggetti ingombranti.

Nella stanza adibita a studio ho creato una nicchia, sottraendo un po’ di spazio al bagno adiacente, è usata per una libreria che ha anche un vano chiuso nella parte inferiore.

Rispetto alla situazione originaria, ho ridimensionato la camera matrimoniale per ottenere anche la cabina armadio e un vano lavanderia accessibile dal corridoio. La prima è accessoriata con una struttura modulare ad angolo che include anche una cassettiera e mensole a giorno. Nella lavanderia ho sistemato una sopra l’altra la lavatrice e l’asciugatrice e delle mensole sagomate per sfruttare l’angolo, sono molto pratiche perché non sporgono. Entrambi i vani sono stati chiusi da porte scorrevoli interno muro, per le quali sono stati previsti i relativi controtelai.

Ricavato con la nuova distribuzione, il bagno più piccolo ha una doccia a pianta rettangolare realizzata in muratura, come la struttura che sostiene il lavabo. In entrambi i casi il rivestimento è in piastrelle di gres colore ardesia, le stesse che sono usate a parete.

I bagni sono stati progettati in stili diversi.

Grigio e rigore geometrico per quello cieco e con dimensioni inferiori, di nuova realizzazione dove è stata installata la cabina doccia. Questa è stata chiusa da un’anta in cristallo trasparente incernierata direttamente alla parete. Nell’altro bagno, più ampio, con finestra ho installato la vasca e utilizzato delle tonalità calde, accompagnate da qualche dettaglio etnico, come la cornice dello specchio e i souvenir di viaggio appesi alle pareti.

Progetto libreriaSoddisfatti Cristina e Marco ora hanno una casa più ampia e funzionale.

I vantaggi dell’isolamento termico: risparmia con la scelta del giusto materiale isolante

Isolamento termico: muri vegetali

Una delle domande più frequenti che ci si pone quando si progetta una casa è: come evitare la dispersione del calore?
La risposta adatta è una: isolamento termico.

Vediamo insieme di cosa si tratta.

La produzione di calore ha in genere un costo molto elevato, quindi è importante contrastarne la dispersione e risparmiare energia, evitando di spendere cifre esorbitanti e puntare a salvare il tuo portafogli. La soluzione? La coibentazione termica della tua casa.

Isolamento termico: sistema a cappotto

Isolamento termico: sistema a cappotto

Partendo dalle pareti, una delle tecniche più note è il sistema a cappotto, formato da tre elementi principali più una serie di accessori. Sulla parte esterna delle pareti si applica il materiale isolante, in modo da correggere i ponti termici (ossia i punti di discontinuità). Questo materiale isolante si ricopre poi con intonaco; in genere viene passato a più strati e tra uno strato e l’altro viene applicata un’armatura (ad esempio una rete in fibra di vetro). Al termine di queste operazioni, avviene la finitura a tinta.
In genere il materiale isolante è sempre in pannelli o in lastre, e può essere in polistirene, a matrice vegetale e in tante altre composizioni.
Quello che abbiamo appena visto insieme è il sistema tradizionale. Esso, però, presenta anche una moderna evoluzione di isolamento esterno: le facciate ventilate.
Stiamo parlando di un particolare tipo di rivestimento che prevede l’applicazione di pannelli isolanti: un insieme di materiale isolante e rivestimento e nel mezzo un’intercapedine vuota che garantisce la circolazione naturale dell’aria. Con questo metodo si ottiene anche un effetto antiumidità.
La coibentazione termica è possibile anche dall’interno della tua casa: consiste nel foderare il volume con contropareti applicate ai muri perimetrali. Questi pannelli, solitamente uniti a due o più materiali come isolante o cartongesso, vengono incollati ai muri oppure tramite intelaiatura. Fai attenzione: il supporto che vai ad applicare al muro deve essere sempre perfettamente simmetrico. La scelta del materiale isolante in questo caso dipende dallo spazio disponibile oltre che dalle proprie esigenze: punta su materiali efficaci, come quelli minerali, così da non ritrovarti a ridurre troppo i volumi interni.

Isolamento termico: muri vegetali

Isolamento termico: muri vegetali

Per isolare termicamente gli ambienti esistono anche i cosiddetti muri vegetali: sono pareti verdi, formate da specie vegetali di diversi tipi, che vengono collocate sulle pareti esterne bloccando la luce solare per tutto l’anno, soprattutto nella stagione estiva. Questi muri verdi oltre ad avere un forte impatto scenografico e di arredamento hanno un grande vantaggio: trattengono il calore degli ambienti interni durante la stagione fredda. La vegetazione può essere sistemata in due modi diversi: integrata nella parete dell’edificio con cassette che contengono la parte vegetale, oppure sovrapposta alla parete, come ad esempio le essenze rampicanti.
Ultima valida alternativa per te: i termointonaci. Sulle pareti esterne puoi usare degli intonaci termici, a base di calce o di gesso. I termointonaci risolvono i problemi di degrado dei ponti termici, come la formazione di muffe che nascono con l’umidità. Il loro uso è particolarmente consigliato anche quando l’ambiente non ha molto spazio a disposizione e non è possibile quindi applicare un altro tipo di materiale isolante.
Ora sai come non disperdere calore e soprattutto come risparmiare.IsolIncludi queste preziose informazioni nel tuo progetto iniziale e il gioco sarà fatto.

Il parquet ti fa penare? Come fare una manutenzione efficace senza spendere troppo

Zona living con parquet

Quando si decide la pavimentazione per i propri interni, la scelta della maggior parte delle persone cade sul parquet.

Sei uno di questi? Allora occhio, leggi qui.

Come mai il parquet ci attira così tanto? Beh, indubbiamente la sua bellezza è legata alla naturalità del materiale vivo che rende caldo e accogliente l’ambiente in cui viene applicato. Per di più, grazie al perfezionamento delle tecniche di produzione, il parquet è stato reso molto più resistente e duraturo, contrariamente a quanto si pensa sulla sua delicatezza.
Questo, però, non vuol dire che si possa trascurarlo: come fare una manutenzione ordinaria ed efficace?

Zona living con parquet

Zona living con parquet

Un grande nemico del parquet è infatti il riscaldamento che soprattutto d’inverno può seccare parecchio l’aria della tua casa. In questi casi, puoi usare delle semplici vaschette umidificatrici da appendere ai termosifoni: così impedirai ad esempio il ritiro del legno. Un altro nemico temuto dal parquet è la luce diretta: evita di esporre il legno a fonti luminose troppo forti, come in prossimità di finestre; oppure usa delle tende e, allo stesso tempo, fai arieggiare molto gli ambienti lasciando respirare i tuoi interni. Se hai dei tappeti, spostali con frequenza, in modo da mantenere il parquet sempre uniforme sia nel colore che nella qualità del legno.
Ovviamente il parquet è soggetto molto spesso a una serie di piccoli incidenti domestici come la formazione di macchie (dovute all’assorbimento di liquidi caduti) oppure abrasioni causate dal calpestio (inevitabili, si tratta pur sempre di una pavimentazione!) o rigonfiamenti che indicano perdite d’acqua. Soprattutto quest’ultimo caso è quello a cui stare più attenti: quando cade dell’acqua sul tuo parquet, assicurati di asciugarla immediatamente e poi applica dei prodotti che aumentino l’idrorepellenza della vernice superficiale.
Come avrai capito, il legno ha un fascino che fa penare; non temere però, con una corretta manutenzione è tutto risolvibile! Quindi, cosa fare?
Pulisci costantemente il parquet con aspirapolvere con spatola apposita oppure usa una scopa con setole naturali. Per la pulizia di tutti i giorni sono molto comodi anche i panni specifici in microfibra elettrostatica che attirano la polvere. Evita, invece, macchine pulitrici a vapore: l’acqua è pur sempre il nemico numero uno.
Non lavare troppo spesso il tuo parquet: quando decidi di farlo, non usare mai direttamente l’acqua ma un panno appena umido o comunque ben strizzato. Puoi abbinare al panno alcuni detergenti neutri (molto diluiti) per

Detergente per parquet Lios Soft Balm

Detergente per parquet Lios Soft Balm

pavimenti in legno: il Velurex Cleaner Star è un prodotto multiuso adatto per i parquet verniciati e garantisce un’azione battericida prolungata nel tempo; oppure il Lios Soft Balm, pensato per l’ordinaria pulizia di pavimento in legno trattati ad olio (oltre a detergere nutre il parquet con uno specifico olio di trattamento contenuto nella sua composizione!); se invece hai un parquet rifinito a cera, il prodotto adatto per te è il Lios Natural Wax cera d’api, ideale per la brillantezza e la durezza.
Attenzione: non usare mai prodotti schiumosi e ammoniaca o sostanze aggressive come candeggina e alcool!
Dopo aver lavato il tuo pavimento puoi procedere con la lucidatura, passando semplicemente un panno di cotone asciutto. Anche qui un piccolo trucco da svelarti: segui sempre la direzione delle venature del legno.Abbiamo cercato di renderti le cose più semplici: i piccoli accorgimenti in casa fanno la differenza sul risultato finale. Per stare ancora più attento ed evitare rigature sul parquet, metti uno zerbino fuori dalla porta di ingresso e, ovviamente, applica dei feltrini sotto gli arredi.

Un parquet curato è indubbiamente bellissimo però ricorda che talvolta i segni del tempo su un bel pavimento gli donano quell’affascinante aspetto di vissuto che lo rende ancora più piacevole da guardare.

Come rendere la tua cucina su misura più curata e chic senza spendere una fortuna

Pitture murali per la casa


Come rendere la tua cucina su misura elegante e raffinata, e  trasformarla in un angolo curato e di classe.

La tua cucinaLa cucina su misura è il cuore di ogni casa.

Questo ambiente così deliziosamente funzionale (e informale) è in verità un angolo dove spesso la famiglia si riunisce,e prepara i cibi, pasteggia e discorre amabilmente.

In cucina passi più tempo di quanto tu non possa pensare: vista erroneamente come luogo di passaggio, il suo ruolo si esaurisce sempre meno al termine della sua funzione primaria, diventando location perfetta per la convivialità.

La tendenza va di pari passo con l’ampliamento degli spazi, rubando lo stile agli open space all’americana che unificano il locus amoenus per la preparazione dei pasti all’area living. E visto che la cucina diventa così sempre più protagonista della tua vita sociale, perché non renderla più accogliente e chic e quindi anche più adatta al nuovo compito da svolgere?
Non è necessario che spendi una fortuna per il restyling, scegli con cura le giuste modifiche da fare e programma una ritoccatina periodica per evitare i danni fisiologici dati dall’usura.
pitture pareti

 

Il primo passo che devi fare è senza dubbio quello di tinteggiare le pareti, punta su una pittura murale luminosa e fresca, escamotage che già da solo può cambiare il volto del tuo ambiente. Per un effetto più ricercato scegli due colori complementari con cui vestire le pareti, oppure rendi più originale la parete che resta più vuota con carta da pareti oppure con sticker adatti.

Ricorda poi che i colori non sono ad appannaggio unico delle opere murarie ma possono essere invece usati per rinnovare i tuoi vecchi mobili ormai sbiaditi. In commercio esistono vernici o resine per il laminato o il truciolato, puoi stenderle col rullo e finirle con un top coat lucido o opaco. Fatti consigliare dal colorificio di fiducia sui prodotti migliori da usare sui pensili o sulle mattonelle dello schienale.

Altra cosa importantissima, punta sull’illuminazione per rinnovare la tua cucina. Già cambiare la più classica delle plafoniere con un bel punto luce a sospensione può fare la differenza, puoi anche aggiungere una striscia a led nella zona dei sottopensili per rendere più confortevole ogni operazione culinaria ma anche dare più luce all’ambiente.

colonna attrezzataInvesti in qualcosa di utile e funzionale acquista mobiletti dove riporre o “nascondere” gli accessori poco estetici, tieni invece gli elettrodomestici di design nei punti strategici del piano di lavoro: una macchina del caffè dallo stile vintage o un mixer in total inox fanno sempre la loro figura.

In ultima, tratta con riguardo finestre o porte-finestre, ricorda che la luce naturale mette in evidenza non solo il contenuto della stanza ma anche vetri e serramenti. Cerca quindi di ripristinare gli eventuali ammacchi e graffi di questi ultimi e, se necessario, sostituisci o aggiungi delle tende per nascondere eventuali ammaccature o per dare un po’ di carattere all’ambiente.

Buon lavoro.

Arredare casa in stile metropolitano: porta il clima della grande città nel tuo appartamento

Loft in stile metropolitano

Sei un appassionato delle grandi città? Ami lo stile razionale ma caotico, sobrio ma originale?

Allora il metropolitano è quello che fa per te

Loft in stile metropolitano

Loft in stile metropolitano

Negli ultimi tempi è di grande tendenza riprodurre negli appartamenti lo stile metropolitano delle più grandi città, ricreandone i colori puliti, gli arredi di grande modernità, gli spazi essenziali e geometrici ma di classe.

Proprio come portare un pezzo di città nella tua abitazione.
Lo stile metropolitano è soprattutto indicato per ambienti ampi come i loft, molto luminosi e spaziosi, o per abitazioni prettamente urbane e collocate nel cuore pulsante delle città.

Come creare questa riproduzione fedele?

Solitamente i materiali utilizzati per gli interni sono soprattutto riciclati: stiamo parlando del quarzo, dell’acciaio o del vetro, padrone specialmente in cucina.

Il carattere metropolitano deve essere richiamato soprattutto dai colori e dalle strutture: lo spazio sarà suddiviso da piccoli muretti in mattoni di tinte diverse, collocati anche sulle pareti proprio per lasciare l’ambiente il più ampio possibile; per i pavimenti è frequente l’uso del cemento spatolato sulle sfumature del grigio industriale.

Piano cucina metropolitano

Piano cucina metropolitano

Le pareti, quando non sono rivestite da mattoni a vista, sono a tinta unita: si tratta di colori di base scuri o comunque decisi, sui quali risalteranno al meglio i quadri (sempre di dimensioni grandi) che riproducono skyline delle più famose metropoli, o poster in stile pop art che si adeguano perfettamente allo stile metropolitano ed urban chic.

Quello che non potrà mancare nel tuo appartamento metropolitano sarà il tipico piano bar nella zona living: un bancone, sgabelli alti, struttura in muratura e scaffali in acciaio, lampade sospese. L’atmosfera perfetta per portare in casa il tuo pub preferito.

La zona relax sarà la più ampia, un vero e proprio open space: arredala con comodi divani con richiami in acciaio, in tinte contrastanti e accese, disponili in modo che non si crei un ambiente chiuso e limitato ma al contrario cerca di mantenere tutte le zone comunicanti tra loro.

L’open space ti consentirà di percorrere con il tuo sguardo l’intero appartamento, nel momento in cui apri la porta di casa, così da cogliere d’impatto lo stile metropolitano che lo caratterizza.

17897_955718544439900_2139216367511463431_nPotrai sbizzarrirti arredando la tua casa secondo il gusto della metropoli che preferisci, trasformandola in una caotica New York, nell’elegante Londra o nella romantica Parigi: mantieni sempre un filo conduttore nella scelta dei mobili e delle tinte, della carta da parati e dei materiali.

Ami i colori ma non sai come abbinarli al meglio? Ecco alcuni consigli che fanno al caso tuo

Come-arredare

I colori in una casa sono parte integrante fondamentale dell’arredamento ed è importante saperli combinare tra loro con criterio.

La scelta dei colori è nella maggior parte dei casi è una questione di gusti ma bisogna stare attenti ad alcuni fattori come le dimensioni della stanza, la sua luminosità, i mobili e i vari elementi d’arredo.

Pensiamo, ad esempio, ai colori del salotto e alla zona conversazione: di solito, quando si deve arredare una casa, si parte proprio col decidere l’arredamento di questo spazio. Se l’ambiente è piccolo è meglio optare per il bianco; se, invece, è grande, sono da preferire colori scuri come il marrone che conferiranno un effetto caldo ed elegante al tutto. Nel caso in cui scegliessi di acquistare un divano bianco, potresti decidere di giocare con colori contrastanti come ad esempio il nero e, quindi, spersonalizzarlo. In questo modo otterrai uno stile retrò che diverrà il filo conduttore da seguire per il resto della zona.

Cucina in verde fluo

Cucina in verde fluo

Passando invece alla cucina, anche in questo caso i colori giocano un ruolo essenziale. Renderla un ambiente vivace ed accogliente migliora la qualità del tempo che si trascorre in essa. Tra le tinte più richieste, a sorpresa, troneggia il fluo. Attenzione però a non mischiare troppi colori forti: di solito ad una tinta di base, di fondo, neutra o comunque scura ma sobria, viene accostato un colore, spesso per l’appunto fluo, in modo da ravvivarla e da donarle un tocco più originale. I colori appariscenti, infatti, donano carattere e personalità anche agli arredi più tradizionali. Tra i colori più diffusi ci sono l’azzurro, il rosa, l’arancione oltre ai classici verde, giallo e fucsia. Questi colori hanno una forte luminosità intrinseca che è tipica del colore fluorescente e, appunto, risaltano molto se abbinati con colori

Colori fluo: il rosa in cucina

Colori fluo: il rosa in cucina

contrastanti come le tonalità scure oppure con legni naturali (molto scuri anche questi).
Concentriamoci proprio sui colori: il blu, in tutte le sue sfumature, è il colore che più di tutti sprigiona un senso di relax e si abbina bene al giallo o al bianco; con questi altri due colori otterrai uno stile marina. Il rosa è una tinta sempre di gran moda e decisamente glamour se accostata al grigio. Il verde, il giallo e l’arancione, colori più acidi, sono molto attuali se accostati al rovere moro o naturale; queste tonalità se poste a contrasto su un fondo bianco o, al contrario, molto scuro risaltano meglio; fai attenzione però alle dimensioni del tuo ambiente: i colori più scuri infatti tendono a rimpicciolire gli spazi.
Nella scelta dei colori dovrai valutare attentamente anche un altro fattore: l’esposizione della casa alla luce solare: un ambiente esposto a nord sarà poco luminoso e in questo caso sarà ottimale scelta di tinte più chiare. Al contrario, i colori più scuri andranno benissimo per le zone esposte a sud.
Infine, prima di dare alle tue pareti un tocco davvero originale in modo integrale, valuta bene se il colore scelto potrebbe stancarti col passare del tempo; ti converrebbe, quindi, utilizzarlo prima a piccole dosi.
La passione per i colori va sempre combinata con una giusta dose di criterio: altrimenti il rischio è quello di ottenere una tavolozza di tinte squilibrate.

Vuoi personalizzare le tue pareti? Scegli la giusta carta da parati

La carta da parati consente di trasformare la tua parete valorizzando gli interni con dettagli e particolari che tu stesso potrai scegliere, personalizzando così la tua casa.

Come individuare la più adatta?

Carta da parati in stile anni 70

Carta da parati in stile anni 70

E’ innanzitutto importante precisare che, per non appesantire l’arredamento, bisognerebbe riservare alla carta da parati una sola parete, in base all’elemento architettonico che si vuole mettere in risalto (ad esempio una colonna, un arco, un muro curvo) o per enfatizzare un mobile particolare posizionato sulla parete in questione (ad esempio la testata di un letto matrimoniale o un divano). Se hai un appartamento ridotto, potrai scegliere di utilizzare la carta da parati per delimitare un’area in una stanza, in modo da ridefinire lo spazio.
Altre trovate interessanti per utilizzare la carta da parati in modo originale è, ad esempio, applicandola intorno alle mensole per ottenere un effetto “cornice”, o disporre un bordo di carta o lungo il battiscopa o immediatamente a ridosso del soffitto, sempre lungo il perimetro.

Carta da parati con dettagli in velluto

Carta da parati con dettagli in velluto

 

Nell’applicazione della carta da parati dovrai fare attenzione ad alcuni piccoli trucchi: ad esempio, le decorazioni a strisce verticali rendono l’ambiente apparentemente più stretto ma più sviluppato in altezza; le strisce della stessa larghezza conferiscono, invece, all’ambiente un aspetto piuttosto geometrico e rigoroso: potrai alleggerirlo scegliendo delle tonalità tenui. Se invece vuoi movimentare il volume della tua stanza, ti consigliamo di alternare fasce differenti in base alle dimensioni e ai colori.
La carta da parati con elementi geometrici, da sempre molto utilizzata, ha lo scopo di stabilizzare l’ambiente, sia che si tratti di un’unica forma sia che si scelga di alternare sagome differenti.
Grazie alle moderne tecnologie, anche la carta da parati può essere personalizzata, senza limiti di dimensione e con soggetti creati a proprio piacimento.
Ciò che rende diversa una carta da parati dall’altra, oltre ai materiali come vedremo tra poco, è la stampa: quelle più

Carta da parati personalizzata

Carta da parati personalizzata

ricercate e anche più costose (circa 300-400 euro al mq) sono dipinte a mano; si tratta di veri e proprio manufatti artigianali. Tuttavia, anche le più comuni stampe ad inchiostro non sono da meno: garantiscono colori vivaci e la riproduzione di motivi anche più elaborati. La carta da parati con questo tipo di stampe è meno costosa rispetto alla prima: il prezzo parte da 80-85 euro al mq. Unica pecca: derivano da una produzione ridotta di circa 100 pezzi alla volta.
Stampe dal prezzo ristretto sono quelle di produzione industriale, ottenute con spalmature di colore. La carta da parati può essere anche vinilica o in cellulosa trattata: si distingue anche per la trama liscia o ruvida.
Eccoci ai materiali: ogni carta da parati ha differenti e specifiche caratteristiche. Ci sono quelle in cellulosa naturale, piuttosto leggera e che assorbe facilmente l’acqua. Ci sono poi le tappezzerie viniliche che si distinguono in quelle con sottofondo in carta (anch’esse molto leggere) oppure quelle in tnt (ovvero tessuto non tessuto, più consistente). Alcuni tipi di carta da parati possono essere in tessuto: i più usati sono quelli in velluto o seta, ed hanno normalmente sottofondo in tnt. Infine, accanto ai tradizionali materiali troviamo le varie sostanze vegetali, come caucciù, sughero, pelle, miscele di metalli e fibre di vetro (sempre con supporto in tnt).
Un consiglio importante: assicurati di pulire regolarmente la tua carta da parati, usando l’aspirapolvere con spazzole morbide. Se invece il materiale è in vinile, tnt o cellulosa utilizza un panno morbido e acqua per rimuovere le macchie, in modo molto rapido e leggero.
Ora sì che potrai divertirti nello scegliere quella più adatta ai tuoi interni e ai tuoi gusti!

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Creatività e riciclo: per gli amanti dello stile Shabby e del colore pastello

camere in stile shabby chic

Se hai un pizzico di creatività e buon gusto, con una mano di colore potrai trasformare oggetti che pensavi irrecuperabili in originali elementi d’arredo.

Zona giorno in stileLe diverse tonalità di colore permettono di restituire vita ai vecchi mobili, soprattutto quelli in pieno stile shabby chic o etnico.

Di che si tratta?

L’ormai di tendenza Shabby Chic è uno stile di interior design che utilizza materiali per lo più di riciclo o comunque opportunamente anticati, per un risultato old-fashioned.

Proprio per questo predilige il colore, soprattutto le delicate tinte pastello, l’utilizzo di stoffe ricamate o con inserti in pizzo, lanterne retrò che addolciscono l’ambiente, carte da parati in stile romantico, cuscini lavorati.

Particolarmente apprezzati i tipici mobili in vernice bianca con i contorni marcati di un colore leggermente più scuro che ne mettono in evidenza le forme e le linee delicate.

Il tutto accompagnato dal tipico colore bianco tenue, leggermente sporcato o il bianco opaco.
Comò in stile ShabbySe ad esempio hai cambiato le persiane delle tue finestre, puoi recuperare le vecchie grazie ad una semplice mano di

colore: con della vernice il tuo vecchio infisso potrà diventare un utilissimo pannello in cui infilare libri e riviste. Se vuoi conservare l’effetto vissuto del legno, ti consigliamo di usare le tinte all’acqua che lasciano intravedere le venature.
Come recuperare invece un vecchio comò?

Semplicissimo, e ancora una volta è il colore a fare da protagonista.

Priva il tuo mobile di tutti i cassetti e sostituiscili con dei ripiani in compensato o del materiale che preferisci.

Agli estremi del tuo comò, in alto, posiziona una bacchetta per tende, alla quale puoi appendere un bel tessuto etnico, diviso in due pannelli. Il colore del tessuto lo abbinerai al resto dell’arredamento.
Tavolo classico in stile ShabbyAltri elementi tipici dello stile Shabby sono le panche, in legni diversi, ispirate al periodo della Restaurazione

francese. In base al colore che sceglierai esse conferiranno quel tocco di romanticismo in più al tuo ambiente, con l’aggiunta della comodità di avere una panca confortevole su cui accomodarsi.
Anche le originalissime carte da parati aiutano a completare l’atmosfera chic: dal colore tenue, con fantasie delicate che si ripetono, riproducendo disegni molto piccoli, o righe verticali di colori alternati: il tutto per riprodurre l’atmosfera del vissuto.

Se poi hai deciso di fare veramente sul serio, impugna il muse con mano ferma, fai un respiro profondo, conta fino a tre e clicca sul link che ti spalancherà le porte del magico mondo di Studio61, che guiderà il tuo cammino fin dal primo passo.

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Camino e tecnologia: come conciliare questi aspetti nella tua casa moderna

Nel salone di ogni casa il protagonista delle serate tra amici e dei momenti più intimi resta sempre lui, il camino.

Come poter fondere il fascino del passato con la tecnologia moderna?

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Camino a parete

Se sei un tradizionalista, il classico camino in muratura, legna e fiamma è un must della tua abitazione; ma se vivessi in una casa dal design moderno, come potresti conciliare le due cose?
Oggi i camini sono diventati degli strumenti altamente tecnologici, sia per la potenza termica che per la cura estetica, con soluzioni che posso essere addirittura create su misura o personalizzate.
Anche un camino può e deve essere confortevole grazie alla possibilità di scegliere per la tua abitazione versioni ad alimentazione mista attraverso le quali potrai programmarne il funzionamento, anche a distanza.

Camino sospeso

E’ importante precisare che proprio grazie al perfezionamento tecnologico, il controllo e l’ottimizzazione della combustione ti permetteranno non soltanto di ottenere il massimo rendimento ma, soprattutto, di ridurre anche le emissioni nocive nell’atmosfera: anche il camino diventa ecocompatibile.
Con il sostegno di un impiantista o di un rivenditore specializzato potrai orientarti sui modelli che rispondono in modo migliore alle tue esigenze; tuttavia, all’interno del tuo arredamento, non trascurare l’aspetto del design.
Ogni camino è dotato, internamente, di un focolare, solitamente rivestito in

Termocamino

Termocamino

ghisa o in materiali refrattari; il focolare può essere: aperto, di grande funzione estetica e decorativa, che scalda per convenzione naturale irraggiamento; chiuso, con fiamma visibile ma protetta da uno sportello che si mantiene freddo.
Se si puoi decidere dove posizionare il tuo camino ex novo, ti consigliamo di sistemarlo il più possibile al centro dell’abitazione, evitando i muri perimetrali, mantenendo l’andamento della canna fumaria perfettamente verticale e con il comignolo posto a non meno di 50 cm dal colmo del tetto.
I modelli più diffusi di camino sono quelli a pellet o a legna, potrai divertirti

Camico trifacciale

Camico trifacciale

però a sceglierne la collocazione.La posizione più comune è quella a parete, con la canna fumaria a ridosso oppure all’interno del muro. Se ti piace sperimentare, puoi scegliere di installare un camino sospeso al centro della zona che preferisci, con il vantaggio di poterlo perfino smontare nella stagione estiva.
Per chi invece non ha molto spazio a disposizione ma non vuol rinunciare al fascino del fuoco, la soluzione più adatta è il camino salva spazio o ad angolo: collocato tra due pareti, è la trovata migliore per ambienti molto ridotti.
Per un ambiente davvero d’effetto, ti consigliamo il camino panoramico o a due o tre facce: potrai installarlo nella parete che divide due stanze o in un’unica grande zona, incassandolo in un pilastro centrale. Il camino panoramico, oltre ad assumere una forma divisoria, ha un aspetto molto scenografico. Ve ne sono

Camino ad angolo

Camino ad angolo

due tipologie: i modelli bifacciali o passanti, che consentono di vedere la fiamma da entrambe le stanze divise, e i modelli trifacciali o a penisola, indicati per dividere un ambiente in aree funzionali. In entrambi i casi, grazie al vetro panoramico, potrai godere del la visione del fuoco da più angolazioni.
Il vantaggio dell’avere un camino è anche quello di poter riscaldare anche quando i caloriferi sono spenti. In tal senso, un’evoluzione del classico caminetto è il termocamino, che può essere collegato ad un impianto di riscaldamento ad acqua (impianto idro) o ad aria (impianto canalizzato). Il termocamino è autonomo, quindi potrai impostare tutte le funzioni che preferisci e anche gestire la quantità di combustibile. Nei modelli combinati a pellet o a legna, quando termina la carica primaria (ad esempio di legna) l’altra verrà attivata in automatico.
Se questo articolo ti ha interessato continua a seguirci! Presto ti parleremo di come potrai sbizzarrirti con i rivestimenti e le cornici per rendere il tuo camino il vero padrone di casa.