I vantaggi dell’isolamento termico: risparmia con la scelta del giusto materiale isolante

Isolamento termico: muri vegetali

Una delle domande più frequenti che ci si pone quando si progetta una casa è: come evitare la dispersione del calore?
La risposta adatta è una: isolamento termico.

Vediamo insieme di cosa si tratta.

La produzione di calore ha in genere un costo molto elevato, quindi è importante contrastarne la dispersione e risparmiare energia, evitando di spendere cifre esorbitanti e puntare a salvare il tuo portafogli. La soluzione? La coibentazione termica della tua casa.

Isolamento termico: sistema a cappotto

Isolamento termico: sistema a cappotto

Partendo dalle pareti, una delle tecniche più note è il sistema a cappotto, formato da tre elementi principali più una serie di accessori. Sulla parte esterna delle pareti si applica il materiale isolante, in modo da correggere i ponti termici (ossia i punti di discontinuità). Questo materiale isolante si ricopre poi con intonaco; in genere viene passato a più strati e tra uno strato e l’altro viene applicata un’armatura (ad esempio una rete in fibra di vetro). Al termine di queste operazioni, avviene la finitura a tinta.
In genere il materiale isolante è sempre in pannelli o in lastre, e può essere in polistirene, a matrice vegetale e in tante altre composizioni.
Quello che abbiamo appena visto insieme è il sistema tradizionale. Esso, però, presenta anche una moderna evoluzione di isolamento esterno: le facciate ventilate.
Stiamo parlando di un particolare tipo di rivestimento che prevede l’applicazione di pannelli isolanti: un insieme di materiale isolante e rivestimento e nel mezzo un’intercapedine vuota che garantisce la circolazione naturale dell’aria. Con questo metodo si ottiene anche un effetto antiumidità.
La coibentazione termica è possibile anche dall’interno della tua casa: consiste nel foderare il volume con contropareti applicate ai muri perimetrali. Questi pannelli, solitamente uniti a due o più materiali come isolante o cartongesso, vengono incollati ai muri oppure tramite intelaiatura. Fai attenzione: il supporto che vai ad applicare al muro deve essere sempre perfettamente simmetrico. La scelta del materiale isolante in questo caso dipende dallo spazio disponibile oltre che dalle proprie esigenze: punta su materiali efficaci, come quelli minerali, così da non ritrovarti a ridurre troppo i volumi interni.

Isolamento termico: muri vegetali

Isolamento termico: muri vegetali

Per isolare termicamente gli ambienti esistono anche i cosiddetti muri vegetali: sono pareti verdi, formate da specie vegetali di diversi tipi, che vengono collocate sulle pareti esterne bloccando la luce solare per tutto l’anno, soprattutto nella stagione estiva. Questi muri verdi oltre ad avere un forte impatto scenografico e di arredamento hanno un grande vantaggio: trattengono il calore degli ambienti interni durante la stagione fredda. La vegetazione può essere sistemata in due modi diversi: integrata nella parete dell’edificio con cassette che contengono la parte vegetale, oppure sovrapposta alla parete, come ad esempio le essenze rampicanti.
Ultima valida alternativa per te: i termointonaci. Sulle pareti esterne puoi usare degli intonaci termici, a base di calce o di gesso. I termointonaci risolvono i problemi di degrado dei ponti termici, come la formazione di muffe che nascono con l’umidità. Il loro uso è particolarmente consigliato anche quando l’ambiente non ha molto spazio a disposizione e non è possibile quindi applicare un altro tipo di materiale isolante.
Ora sai come non disperdere calore e soprattutto come risparmiare.IsolIncludi queste preziose informazioni nel tuo progetto iniziale e il gioco sarà fatto.

Il parquet ti fa penare? Come fare una manutenzione efficace senza spendere troppo

Zona living con parquet

Quando si decide la pavimentazione per i propri interni, la scelta della maggior parte delle persone cade sul parquet.

Sei uno di questi? Allora occhio, leggi qui.

Come mai il parquet ci attira così tanto? Beh, indubbiamente la sua bellezza è legata alla naturalità del materiale vivo che rende caldo e accogliente l’ambiente in cui viene applicato. Per di più, grazie al perfezionamento delle tecniche di produzione, il parquet è stato reso molto più resistente e duraturo, contrariamente a quanto si pensa sulla sua delicatezza.
Questo, però, non vuol dire che si possa trascurarlo: come fare una manutenzione ordinaria ed efficace?

Zona living con parquet

Zona living con parquet

Un grande nemico del parquet è infatti il riscaldamento che soprattutto d’inverno può seccare parecchio l’aria della tua casa. In questi casi, puoi usare delle semplici vaschette umidificatrici da appendere ai termosifoni: così impedirai ad esempio il ritiro del legno. Un altro nemico temuto dal parquet è la luce diretta: evita di esporre il legno a fonti luminose troppo forti, come in prossimità di finestre; oppure usa delle tende e, allo stesso tempo, fai arieggiare molto gli ambienti lasciando respirare i tuoi interni. Se hai dei tappeti, spostali con frequenza, in modo da mantenere il parquet sempre uniforme sia nel colore che nella qualità del legno.
Ovviamente il parquet è soggetto molto spesso a una serie di piccoli incidenti domestici come la formazione di macchie (dovute all’assorbimento di liquidi caduti) oppure abrasioni causate dal calpestio (inevitabili, si tratta pur sempre di una pavimentazione!) o rigonfiamenti che indicano perdite d’acqua. Soprattutto quest’ultimo caso è quello a cui stare più attenti: quando cade dell’acqua sul tuo parquet, assicurati di asciugarla immediatamente e poi applica dei prodotti che aumentino l’idrorepellenza della vernice superficiale.
Come avrai capito, il legno ha un fascino che fa penare; non temere però, con una corretta manutenzione è tutto risolvibile! Quindi, cosa fare?
Pulisci costantemente il parquet con aspirapolvere con spatola apposita oppure usa una scopa con setole naturali. Per la pulizia di tutti i giorni sono molto comodi anche i panni specifici in microfibra elettrostatica che attirano la polvere. Evita, invece, macchine pulitrici a vapore: l’acqua è pur sempre il nemico numero uno.
Non lavare troppo spesso il tuo parquet: quando decidi di farlo, non usare mai direttamente l’acqua ma un panno appena umido o comunque ben strizzato. Puoi abbinare al panno alcuni detergenti neutri (molto diluiti) per

Detergente per parquet Lios Soft Balm

Detergente per parquet Lios Soft Balm

pavimenti in legno: il Velurex Cleaner Star è un prodotto multiuso adatto per i parquet verniciati e garantisce un’azione battericida prolungata nel tempo; oppure il Lios Soft Balm, pensato per l’ordinaria pulizia di pavimento in legno trattati ad olio (oltre a detergere nutre il parquet con uno specifico olio di trattamento contenuto nella sua composizione!); se invece hai un parquet rifinito a cera, il prodotto adatto per te è il Lios Natural Wax cera d’api, ideale per la brillantezza e la durezza.
Attenzione: non usare mai prodotti schiumosi e ammoniaca o sostanze aggressive come candeggina e alcool!
Dopo aver lavato il tuo pavimento puoi procedere con la lucidatura, passando semplicemente un panno di cotone asciutto. Anche qui un piccolo trucco da svelarti: segui sempre la direzione delle venature del legno.Abbiamo cercato di renderti le cose più semplici: i piccoli accorgimenti in casa fanno la differenza sul risultato finale. Per stare ancora più attento ed evitare rigature sul parquet, metti uno zerbino fuori dalla porta di ingresso e, ovviamente, applica dei feltrini sotto gli arredi.

Un parquet curato è indubbiamente bellissimo però ricorda che talvolta i segni del tempo su un bel pavimento gli donano quell’affascinante aspetto di vissuto che lo rende ancora più piacevole da guardare.

Come rendere la tua cucina su misura più curata e chic senza spendere una fortuna


Come rendere la tua cucina su misura elegante e raffinata, e  trasformarla in un angolo curato e di classe.

La cucina su misura è il cuore di ogni casa.

Questo ambiente così deliziosamente funzionale (e informale) è in verità un angolo dove spesso la famiglia si riunisce,e prepara i cibi, pasteggia e discorre amabilmente.

In cucina passi più tempo di quanto tu non possa pensare: vista erroneamente come luogo di passaggio, il suo ruolo si esaurisce sempre meno al termine della sua funzione primaria, diventando location perfetta per la convivialità.

La tendenza va di pari passo con l’ampliamento degli spazi, rubando lo stile agli open space all’americana che unificano il locus amoenus per la preparazione dei pasti all’area living.

E visto che la cucina diventa così sempre più protagonista della tua vita sociale, perché non renderla più accogliente e chic e quindi anche più adatta al nuovo compito da svolgere?

Non è necessario che spendi una fortuna per il restyling, scegli con cura le giuste modifiche da fare e programma una ritoccatina periodica per evitare i danni fisiologici dati dall’usura.

Il primo passo che devi fare è senza dubbio quello di tinteggiare le pareti, punta su una pittura murale luminosa e fresca, escamotage che già da solo può cambiare il volto del tuo ambiente.

Per un effetto più ricercato scegli due colori complementari con cui vestire le pareti, oppure rendi più originale la parete che resta più vuota con carta da pareti oppure con sticker adatti.

Ricorda poi che i colori non sono ad appannaggio unico delle opere murarie ma possono essere invece usati per rinnovare i tuoi vecchi mobili ormai sbiaditi. In commercio esistono vernici o resine per il laminato o il truciolato, puoi stenderle col rullo e finirle con un top coat lucido o opaco.

Fatti consigliare dal colorificio di fiducia sui prodotti migliori da usare sui pensili o sulle mattonelle dello schienale.

 

Altra cosa importantissima, punta sull’illuminazione per rinnovare la tua cucina.

Già cambiare la più classica delle plafoniere con un bel punto luce a sospensione può fare la differenza, puoi anche aggiungere una striscia a led nella zona dei sottopensili per rendere più confortevole ogni operazione culinaria ma anche dare più luce all’ambiente.

Investi in qualcosa di utile e funzionale acquista mobiletti dove riporre o “nascondere” gli accessori poco estetici, tieni invece gli elettrodomestici di design nei punti strategici del piano di lavoro: una macchina del caffè dallo stile vintage o un mixer in total inox fanno sempre la loro figura.

In ultima, tratta con riguardo finestre o porte-finestre, ricorda che la luce naturale mette in evidenza non solo il contenuto della stanza ma anche vetri e serramenti.

Cerca quindi di ripristinare gli eventuali ammacchi e graffi di questi ultimi e, se necessario, sostituisci o aggiungi delle tende per nascondere eventuali ammaccature o per dare un po’ di carattere all’ambiente.

Buon lavoro.

Arredare casa in stile metropolitano: porta il clima della grande città nel tuo appartamento

Sei un appassionato delle grandi città?

Ami lo stile razionale ma caotico, sobrio ma originale?

Allora arredare la tua casa in stile metropolitano è quello che fa per te.

Negli ultimi tempi è di grande tendenza riprodurre negli appartamenti lo stile metropolitano delle più grandi città, ricreandone i colori puliti, gli arredi di grande modernità, gli spazi essenziali e geometrici ma di classe.

Proprio come portare un pezzo di città nella tua abitazione.

Lo stile metropolitano è soprattutto indicato per ambienti ampi come i loft, molto luminosi e spaziosi, o per abitazioni prettamente urbane e collocate nel cuore pulsante delle città.

Loft in stile metropolitano

Loft in stile metropolitano

Come creare questa riproduzione fedele?

Solitamente i materiali utilizzati per gli interni sono soprattutto riciclati: stiamo parlando del quarzo, dell’acciaio o del vetro, padrone specialmente in cucina.

Il carattere metropolitano deve essere richiamato soprattutto dai colori e dalle strutture: lo spazio sarà suddiviso da piccoli muretti in mattoni di tinte diverse, collocati anche sulle pareti proprio per lasciare l’ambiente il più ampio possibile; per i pavimenti è frequente l’uso del cemento spatolato sulle sfumature del grigio industriale.

Le pareti, quando non sono rivestite da mattoni a vista, sono a tinta unita: si tratta di colori di base scuri o comunque decisi, sui quali risalteranno al meglio i quadri (sempre di dimensioni grandi) che riproducono skyline delle più famose metropoli, o poster in stile pop art che si adeguano perfettamente allo stile metropolitano ed urban chic.

Quello che non potrà mancare nel tuo appartamento metropolitano sarà il tipico piano bar nella zona living: un bancone, sgabelli alti, struttura in muratura e scaffali in acciaio, lampade sospese.

L’atmosfera perfetta per portare in casa il tuo pub preferito.

Piano cucina metropolitano

Piano cucina metropolitano

La zona relax sarà la più ampia, un vero e proprio open space: arredala con comodi divani con richiami in acciaio, in tinte contrastanti e accese, disponili in modo che non si crei un ambiente chiuso e limitato ma al contrario cerca di mantenere tutte le zone comunicanti tra loro.

L’open space ti consentirà di percorrere con il tuo sguardo l’intero appartamento, nel momento in cui apri la porta di casa, così da cogliere d’impatto lo stile metropolitano che lo caratterizza.

Potrai sbizzarrirti arredando la tua casa secondo il gusto della metropoli che preferisci, trasformandola in una caotica New York, nell’elegante Londra o nella romantica Parigi: mantieni sempre un filo conduttore nella scelta dei mobili e delle tinte, della carta da parati e dei materiali.

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Ami i colori ma non sai come abbinarli al meglio? Ecco alcuni consigli che fanno al caso tuo

Come-arredare

I colori in una casa sono parte integrante fondamentale dell’arredamento ed è importante saperli combinare tra loro con criterio.

La scelta dei colori è nella maggior parte dei casi è una questione di gusti ma bisogna stare attenti ad alcuni fattori come le dimensioni della stanza, la sua luminosità, i mobili e i vari elementi d’arredo.

Pensiamo, ad esempio, ai colori del salotto e alla zona conversazione: di solito, quando si deve arredare una casa, si parte proprio col decidere l’arredamento di questo spazio. Se l’ambiente è piccolo è meglio optare per il bianco; se, invece, è grande, sono da preferire colori scuri come il marrone che conferiranno un effetto caldo ed elegante al tutto. Nel caso in cui scegliessi di acquistare un divano bianco, potresti decidere di giocare con colori contrastanti come ad esempio il nero e, quindi, spersonalizzarlo. In questo modo otterrai uno stile retrò che diverrà il filo conduttore da seguire per il resto della zona.

Cucina in verde fluo

Cucina in verde fluo

Passando invece alla cucina, anche in questo caso i colori giocano un ruolo essenziale. Renderla un ambiente vivace ed accogliente migliora la qualità del tempo che si trascorre in essa. Tra le tinte più richieste, a sorpresa, troneggia il fluo. Attenzione però a non mischiare troppi colori forti: di solito ad una tinta di base, di fondo, neutra o comunque scura ma sobria, viene accostato un colore, spesso per l’appunto fluo, in modo da ravvivarla e da donarle un tocco più originale. I colori appariscenti, infatti, donano carattere e personalità anche agli arredi più tradizionali. Tra i colori più diffusi ci sono l’azzurro, il rosa, l’arancione oltre ai classici verde, giallo e fucsia. Questi colori hanno una forte luminosità intrinseca che è tipica del colore fluorescente e, appunto, risaltano molto se abbinati con colori

Colori fluo: il rosa in cucina

Colori fluo: il rosa in cucina

contrastanti come le tonalità scure oppure con legni naturali (molto scuri anche questi).
Concentriamoci proprio sui colori: il blu, in tutte le sue sfumature, è il colore che più di tutti sprigiona un senso di relax e si abbina bene al giallo o al bianco; con questi altri due colori otterrai uno stile marina. Il rosa è una tinta sempre di gran moda e decisamente glamour se accostata al grigio. Il verde, il giallo e l’arancione, colori più acidi, sono molto attuali se accostati al rovere moro o naturale; queste tonalità se poste a contrasto su un fondo bianco o, al contrario, molto scuro risaltano meglio; fai attenzione però alle dimensioni del tuo ambiente: i colori più scuri infatti tendono a rimpicciolire gli spazi.
Nella scelta dei colori dovrai valutare attentamente anche un altro fattore: l’esposizione della casa alla luce solare: un ambiente esposto a nord sarà poco luminoso e in questo caso sarà ottimale scelta di tinte più chiare. Al contrario, i colori più scuri andranno benissimo per le zone esposte a sud.
Infine, prima di dare alle tue pareti un tocco davvero originale in modo integrale, valuta bene se il colore scelto potrebbe stancarti col passare del tempo; ti converrebbe, quindi, utilizzarlo prima a piccole dosi.
La passione per i colori va sempre combinata con una giusta dose di criterio: altrimenti il rischio è quello di ottenere una tavolozza di tinte squilibrate.

Vuoi personalizzare le tue pareti? Scegli la giusta carta da parati

La carta da parati consente di trasformare la tua parete valorizzando gli interni con dettagli e particolari che tu stesso potrai scegliere, personalizzando così la tua casa.

Come individuare la più adatta?

E’ innanzitutto importante precisare che, per non appesantire l’arredamento, bisognerebbe riservare alla carta da parati una sola parete, in base all’elemento architettonico che si vuole mettere in risalto (ad esempio una colonna, un arco, un muro curvo) o per enfatizzare un mobile particolare posizionato sulla parete in questione (ad esempio la testata di un letto matrimoniale o un divano).

Se hai un appartamento ridotto, potrai scegliere di utilizzare la carta da parati per delimitare un’area in una stanza, in modo da ridefinire lo spazio.

Altre trovate interessanti per utilizzare la carta da parati in modo originale è, ad esempio, applicandola intorno alle mensole per ottenere un effetto “cornice”, o disporre un bordo di carta o lungo il battiscopa o immediatamente a ridosso del soffitto, sempre lungo il perimetro.

Carta da parati in stile anni 70

Carta da parati in stile anni 70

Nell’applicazione della carta da parati dovrai fare attenzione ad alcuni piccoli trucchi: ad esempio, le decorazioni a strisce verticali rendono l’ambiente apparentemente più stretto ma più sviluppato in altezza; le strisce della stessa larghezza conferiscono, invece, all’ambiente un aspetto piuttosto geometrico e rigoroso: potrai alleggerirlo scegliendo delle tonalità tenui.

Se invece vuoi movimentare il volume della tua stanza, ti consigliamo di alternare fasce differenti in base alle dimensioni e ai colori.

La carta da parati con elementi geometrici, da sempre molto utilizzata, ha lo scopo di stabilizzare l’ambiente, sia che si tratti di un’unica forma sia che si scelga di alternare sagome differenti.
Grazie alle moderne tecnologie, anche la carta da parati può essere personalizzata, senza limiti di dimensione e con soggetti creati a proprio piacimento.

 

Ciò che rende diversa una carta da parati dall’altra, oltre ai materiali come vedremo tra poco, è la stampa: quelle più ricercate e anche più costose (circa 300-400 euro al mq) sono dipinte a mano; si tratta di veri e proprio manufatti artigianali. Tuttavia, anche le più comuni stampe ad inchiostro non sono da meno: garantiscono colori vivaci e la riproduzione di motivi anche più elaborati. La carta da parati con questo tipo di stampe è meno costosa rispetto alla prima: il prezzo parte da 80-85 euro al mq.

Unica pecca: derivano da una produzione ridotta di circa 100 pezzi alla volta.

Stampe dal prezzo ristretto sono quelle di produzione industriale, ottenute con spalmature di colore.

La carta da parati può essere anche vinilica o in cellulosa trattata: si distingue anche per la trama liscia o ruvida.

Eccoci ai materiali: ogni carta da parati ha differenti e specifiche caratteristiche.

Ci sono quelle in cellulosa naturale, piuttosto leggera e che assorbe facilmente l’acqua.

Ci sono poi le tappezzerie viniliche che si distinguono in quelle con sottofondo in carta (anch’esse molto leggere) oppure quelle in tnt (ovvero tessuto non tessuto, più consistente).

Alcuni tipi di carta da parati possono essere in tessuto: i più usati sono quelli in velluto o seta, ed hanno normalmente sottofondo in tnt. Infine, accanto ai tradizionali materiali troviamo le varie sostanze vegetali, come caucciù, sughero, pelle, miscele di metalli e fibre di vetro (sempre con supporto in tnt).
Un consiglio importante: assicurati di pulire regolarmente la tua carta da parati, usando l’aspirapolvere con spazzole morbide.

Se invece il materiale è in vinile, tnt o cellulosa utilizza un panno morbido e acqua per rimuovere le macchie, in modo molto rapido e leggero.
Ora sì che potrai divertirti nello scegliere quella più adatta ai tuoi interni e ai tuoi gusti!

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Creatività e riciclo: per gli amanti dello stile Shabby e del colore pastello

camere in stile shabby chic

Se hai un pizzico di creatività e buon gusto, con una mano di colore potrai trasformare oggetti che pensavi irrecuperabili in originali elementi d’arredo.

Le diverse tonalità di colore permettono di restituire vita ai vecchi mobili, soprattutto quelli in pieno stile shabby chic o etnico.

Di che si tratta?

L’ormai di tendenza Shabby Chic è uno stile di interior design che utilizza materiali per lo più di riciclo o comunque opportunamente anticati, per un risultato old-fashioned.

Proprio per questo predilige il colore, soprattutto le delicate tinte pastello, l’utilizzo di stoffe ricamate o con inserti in pizzo, lanterne retrò che addolciscono l’ambiente, carte da parati in stile romantico, cuscini lavorati.

Zona giorno in stile

 

Particolarmente apprezzati i tipici mobili in vernice bianca con i contorni marcati di un colore leggermente più scuro che ne mettono in evidenza le forme e le linee delicate.

Il tutto accompagnato dal tipico colore bianco tenue, leggermente sporcato o il bianco opaco.
Se ad esempio hai cambiato le persiane delle tue finestre, puoi recuperare le vecchie grazie ad una semplice mano di colore: con della vernice il tuo vecchio infisso potrà diventare un utilissimo pannello in cui infilare libri e riviste. Se vuoi conservare l’effetto vissuto del legno, ti consigliamo di usare le tinte all’acqua che lasciano intravedere le venature.

Come recuperare invece un vecchio comò?

Semplicissimo, e ancora una volta è il colore a fare da protagonista.

Priva il tuo mobile di tutti i cassetti e sostituiscili con dei ripiani in compensato o del materiale che preferisci.

Agli estremi del tuo comò, in alto, posiziona una bacchetta per tende, alla quale puoi appendere un bel tessuto etnico, diviso in due pannelli. Il colore del tessuto lo abbinerai al resto dell’arredamento.
Tavolo classico in stile Shabby

Altri elementi tipici dello stile Shabby chic sono le panche, in legni diversi, ispirate al periodo della Restaurazione

francese. In base al colore che sceglierai esse conferiranno quel tocco di romanticismo in più al tuo ambiente, con l’aggiunta della comodità di avere una panca confortevole su cui accomodarsi.
Anche le originalissime carte da parati aiutano a completare l’atmosfera chic: dal colore tenue, con fantasie delicate che si ripetono, riproducendo disegni molto piccoli, o righe verticali di colori alternati: il tutto per riprodurre l’atmosfera del vissuto.

Se poi hai deciso di fare veramente sul serio, impugna il muse con mano ferma, fai un respiro profondo, conta fino a tre e clicca sul link che ti spalancherà le porte del magico mondo di Studio 61, che guiderà il tuo cammino fin dal primo passo.

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Camino e tecnologia: come conciliare questi aspetti nella tua casa moderna

Nel salone di ogni casa il protagonista delle serate tra amici e dei momenti più intimi resta sempre lui, il camino.

Come poter fondere il fascino del passato con la tecnologia moderna?

Se sei un tradizionalista, il classico camino in muratura, legna e fiamma è un must della tua abitazione; ma se vivessi in una casa dal design moderno, come potresti conciliare le due cose?

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Camino a parete

Oggi i camini sono diventati degli strumenti altamente tecnologici, sia per la potenza termica che per la cura estetica, con soluzioni che posso essere addirittura create su misura o personalizzate.

Anche un camino può e deve essere confortevole grazie alla possibilità di scegliere per la tua abitazione versioni ad alimentazione mista attraverso le quali potrai programmarne il funzionamento, anche a distanza.

Camino sospeso

E’ importante precisare che proprio grazie al perfezionamento tecnologico, il controllo e l’ottimizzazione della combustione ti permetteranno non soltanto di ottenere il massimo rendimento ma, soprattutto, di ridurre anche le emissioni nocive nell’atmosfera: anche il camino diventa ecocompatibile.
Con il sostegno di un impiantista o di un rivenditore specializzato potrai orientarti sui modelli che rispondono in modo migliore alle tue esigenze; tuttavia, all’interno del tuo arredamento, non trascurare l’aspetto del design.

Termocamino

Termocamino

Ogni camino è dotato, internamente, di un focolare, solitamente rivestito in ghisa o in materiali refrattari; il focolare può essere: aperto, di grande funzione estetica e decorativa, che scalda per convenzione naturale irraggiamento; chiuso, con fiamma visibile ma protetta da uno sportello che si mantiene freddo.

Se si puoi decidere dove posizionare il tuo camino ex novo, ti consigliamo di sistemarlo il più possibile al centro dell’abitazione, evitando i muri perimetrali, mantenendo l’andamento della canna fumaria perfettamente verticale e con il comignolo posto a non meno di 50 cm dal colmo del tetto.

Camico trifacciale

Camico trifacciale

I modelli più diffusi di camino sono camino a pellet o camino a legna, potrai divertirti, però a sceglierne la collocazione.La posizione più comune è quella a parete, con la canna fumaria a ridosso oppure all’interno del muro.

Se ti piace sperimentare, puoi scegliere di installare un camino sospeso al centro della zona che preferisci, con il vantaggio di poterlo perfino smontare nella stagione estiva.
Per chi invece non ha molto spazio a disposizione ma non vuol rinunciare al fascino del fuoco, la soluzione più adatta è il camino salva spazio o ad angolo: collocato tra due pareti, è la trovata migliore per ambienti molto ridotti.

Per un ambiente davvero d’effetto, ti consigliamo il camino panoramico o a due o tre facce: potrai installarlo nella parete che divide due stanze o in un’unica grande zona, incassandolo in un pilastro centrale.

Il camino panoramico, oltre ad assumere una forma divisoria, ha un aspetto molto scenografico.

Camino ad angolo

Camino ad angolo

Ve ne sono due tipologie: i modelli camino bifacciale o passanti, che consentono di vedere la fiamma da entrambe le stanze divise, e i modelli camino trifacciale o a penisola, indicati per dividere un ambiente in aree funzionali. In entrambi i casi, grazie al vetro panoramico, potrai godere del la visione del fuoco da più angolazioni.
Il vantaggio dell’avere un camino è anche quello di poter riscaldare anche quando i caloriferi sono spenti. In tal senso, un’evoluzione del classico caminetto è il termocamino, che può essere collegato ad un impianto di riscaldamento ad acqua (impianto idro) o ad aria (impianto canalizzato).

Il termocamino è autonomo, quindi potrai impostare tutte le funzioni che preferisci e anche gestire la quantità di combustibile.

Nei modelli combinati camino a pellet o camino a legna, quando termina la carica primaria (ad esempio di legna) l’altra verrà attivata in automatico.
Se questo articolo ti ha interessato continua a seguirci!

Presto ti parleremo di come potrai sbizzarrirti con i rivestimenti e le cornici per rendere il tuo camino il vero padrone di casa.

Perchè un interior designer specializzato è una scelta vincente se devi arredare la tua casa!

Un interior designer specializzato può farti risparmiare sull’arredamento della tua casa?

Non ti affidare solo al tuo buon senso; i consigli dei parenti o degli amici non sempre rispondono alle tue necessità, non hanno quasi mai una visione complessiva del progetto finale.

Interior designer

Fatti affiancare da una persona esperta, un interior designer o un arredatore, che saprà fornirti idee nuove e soluzioni adeguate al le tue esigenze abitative.

La fase di progettazione è fondamentale!

Una progettazione su misura per te nasce dall’osservazione delle tue abitudini e l’ascolto delle tue richieste, la trasformazione delle idee in un progetto funzionale, perché l’ambiente in cui vivi deve assecondare i tuoi bisogni, uno studio meticoloso degli ambienti (esistenti), di cosa recuperare e cosa cambiare.

Armonizzazione di forme e colori per rendere tale ambiente in linea al tuo stile e soprattutto confortevole.

La fase di progetto, quindi, viene sviluppata dall’interior designer con la tua collaborazione e pensata nel minimo dettaglio, poiché sarà la base su cui programmare il cantiere, richiedere i preventivi alle ditte, pianificare la scelta delle finiture e lo stile degli ambienti e valutare le migliori soluzioni di arredo.

Interior designer

Oltre che ad arredare gli spazi di un appartamento o di uno spazio commerciale l’arredatore è in grado di gestire la ristrutturazione di un ambiente singolo o della casa intera.

Il suo lavoro è quello di rendere anche una piccola abitazione di pochi metri quadri confortevole e funzionale.

Si tratta di un professionista a cui affidarsi per avere la certezza di scegliere il modo migliore di vivere la casa.

Una casa studiata e progettata da un interior designer vale molto di più se un giorno decidessi di venderla.

Sicuramente questo aspetto ti può permettere di essere più appetibile per l’acquirente e “spuntare” un prezzo più alto.

Per arredare o ristrutturare la tua casa puoi affidarti ai nostri professionisti, troverai persone capaci di guidarti nella scelta della soluzione d’arredo perfetta per la tua esigenza.

I nostri Interior designer sono a tua disposizione per:

studiare il giusto dimensionamento e posizionamento degli arredi di un qualsiasi ambiente,

valutare le proporzioni degli spazi di passaggio,

scegliere i materiali e le tecnologie di ottima qualità,

disporre gli arredi in modo comodo e funzionale,

valutare che non ci siano potenziali pericoli per la salute di chi vivrà di questi ambienti,

abbattere eventuali barriere architettoniche,

valuta la ristrutturazione architettonica e l’ammodernamento degli spazi,

fare una consulenza per la scelta di elementi d’arredo (pavimenti, rivestimenti, luci, colori, decorazioni…)

ascoltare i tuoi desideri, organizzare e gestire i lavori.

farti vivere il sogno che desideri.

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La cucina è il luogo in cui trascorri più tempo? Rendila pratica e di tendenza

Superfici di appoggio di diversi materiali che si adattano allo stile della tua cucina secondo le tue esigenze

La cucina è sempre stata uno degli ambienti principali di ogni abitazione e in essa si trascorre sempre molto tempo.

E’ importante allora renderla un ambiente confortevole e pratico.

Spesso il fulcro della cucina è costituito dalle isole e dai banconi poichè la caratterizzano esteticamente e possono integrare più funzioni proprio perché si tratta di elementi indipendenti.
Ciò che conta, però, è la scelta di un materiale pratico per un piano di lavoro ottimale.

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La cucina può solitamente avere un piano in okite, un materiale sintesi di quarzo, resina poliestere e pigmenti naturali: ha un alto grado di resistenza alle macchie, ai graffi e al calore. E’ molto pratico da pulire e sicuro dal punto di vista igienico.

Oppure puoi scegliere un piano di lavoro laccato: la laccatura è una finitura perfetta per le composizioni da open space. In cucina non è molto consigliata ma puoi combinarla con diversi materiali: il legno, ad esempio, che aggiunge calore ed eleganza.

Una valida alternativa è la pietra quarzite che può essere combinata con finiture sabbiate che le donano maggiore raffinatezza.
Se invece desideri una cucina impermeabile e poco porosa, ti consigliamo di utilizzare la resina di cemento come rivestimento di ante, top e pensili; se vuoi donare alla tua zona pranzo una composizione dall’aspetto “living”, scegli il melamminico: così la tua cucina potrà mimetizzarsi alla perfezione tra librerie ed espositori.

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Molto di tendenza è creare dei piani di lavoro in quarzo latteo o superbianco che conferisce alla tua cucina un aspetto aerodinamico ed ergonomico, con un’elevata resistenza agli urti, alle scalfitture e all’azione di agenti chimici. Questo tipo di materiale comporta una semplice manutenzione ed ha una particolare finitura superficiale che consente di imprimere sulla pietra qualsiasi tipo di disegno o fotografia, personalizzando al massimo al tua cucina.

Infine, per i più creativi, è possibile comporre la propria cucina con un mix di materiali diversi: ante laccate, elementi in lamiere colorate, piani di lavoro in legno.

Così si otterrà un ambiente pensato e costruito interamente sui propri gusti personali e che renderà ancora più gradevole ed entusiasmante trascorrere del tempo ai fornelli.

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