Lampada Tolomeo

I trent’anni della Lamapda Tolomeo.

La famosa lampada firmata De Lucchi-Fassina per Artemide, sinonimo del Made in Italy, compie i suoi primi 30 anni e per festeggiare… va in esposizione ad Amburgo. D’oro vestita. Gli appassionati di design sanno che esistono oggetti che vanno oltre le mode e le tendenze.

Oggetti che in qualche modo diventano simbolo di un’epoca. Oggetti che entrano a far parte della storia. La lampada Tolomeo fa parte di questi oggetti. Correva l’anno 1987 quando i designer Giancarlo Fassina e Michele De Lucchi firmarono quella che divenne non “una lampada” ma LA lampada: un’icona del Made in Italy, talmente ricercata che nel corso degli anni è stata riprodotta in diverse varianti e colori: dalla classica da tavolo, alla declinazione da muro, da terra e sospensione, fino alla recentissima Tolomeo Maxi Terra.

Fedele riproduzione in chiave moderna della lampada a molle (per intenderci la norvegese Naska Loris) la Tolomeo si distingue per eleganza e innovazione, caratteristiche che la rendono una fra gli elementi d’arredo più desiderati. Un design unico fatto di tiranti e molle che nel 1989 le è persino valso il prestigioso premio Compasso D’oro. Ma come nasce l’iconica lampada? Cos’ha ispirato i due designer italiani? In un intervista rilasciata a Lighting Field n. 6 di Artemide, De Lucchi dichiara che “la loro creatura” è nata ispirandosi ad un immagine a dir poco bucolica: quella dei “pescatori che pescano con la lenza”.

Lampada artemide tolomeoUn’idea all’apparenza semplice, ma è bastato per far diventare questo elemento d’arredo (termine parecchio riduttivo) un vero e proprio Must diffuso in tutto il mondo: dalle case, agli uffici, passando per alberghi, set fotografici e studi di architettura. E così, nel 2017, in occasione dei suoi 30 anni, Tolomeo si tinge d’oro e vola al Architektursalon di Amburgo, location perfetta che dall’ 11 luglio ospita la mostra “30 Years of Tolomeo: Michele De Lucchi Retrospective” , un focus dedicato al famoso architetto ferrarese, alla sua collaborazione con Artemide e naturalmente all’evoluzione della sua creatura. Una piccola curiosità: il nome Tolomeo fu scelto da Ernesto Gismondi la notte prima dell’apertura del Salone del Mobile che, ispirandosi al famoso geografo, astronomo, astrologo (Tolomeo… appunto) voleva rendere l’idea di una mentalità scientifica unita alla creatività e al design.

E infine, vi svelo il suo punto di forza: Ogni pezzo può diventare una lampada indipendente. La testa da sola per esempio, se pinzata o appesa, può diventare tante altre lampade. Allora… Free your mind!

Finestre: un aspetto da non trascurare nelle scelte di arredo

Nell’arredamento di interni le finestre sono un fattore sempre più considerato, che rende l’ambiente più gradevole. Inoltre, gli infissi sono utilizzabili in differenti colori e materiali costruttivi e quindi sono in grado di adeguarsi sia agli arredamenti classici che moderni. Pertanto, essi non si limitano ad essere semplici mezzi difensivi contro il trambusto e i fenomeni atmosferici, ma rappresentano dei componenti fondamentali da adeguare a tutto l’arredamento. Al fine di scegliere gli infissi idonei sarà necessario considerare non solo i loro fattori tecnici, ma anche il loro aspetto esteriore.

Gli infissi in alluminio sono l’ideale per gli arredamenti moderni. Difatti negli ultimi tempi si preferisce l’impiego del ferro battuto e dell’acciaio, che sono dei materiali adatti ad ottener un buon isolamento termico, oltre ad essere fruibili in differenti tinte, adeguabili ad ogni tipologia di arredo.

Sicuramente i serramenti più venduti sono quelli in cloruro di polivinile o pvc, che offrono un buon rapporto qualità-prezzo. Si tratta di infissi che oppongono una buona resistenza ai fenomeni atmosferici, oltre ad essere degli ottimi materiali isolanti, disponibili in differenti colori e che quindi si adattano anch’essi ad ogni tipologia di arredo.

L’utilizzo di materie naturali come il legno (che permette di modellare al meglio colori, tagli e forme) sono idonee ad un arredamento classico. Una tipologia di finestra che rende la camera più abitabile e ricca di confort è sicuramente quella per i tetti; capace di trasformare una mansarda inospitale, in un ambiente vivibile, adatto ad essere impiegato come salotto o camera per gli ospiti.

Un aspetto da non tralasciare è sicuramente la scelta dei tendaggi idonei all’ambiente. Infatti, le tende non dovranno essere solo pratiche e funzionali, ma dovranno anche essere piacevoli alla vista. I giusti tendaggi potranno mutare completamente l’aspetto di una stanza, perciò si dovranno prediligere tende lunghe dalle stoffe soffici e dalle tinte neutre negli ambienti con soffitti alti e tende rigide a pacchetto, che coprono solo il vetro in caso di soffitti più bassi.

progettazione interni Venezia e provincia

Interior design a Venezia

Vi racconto come un interior design ha cambiato la nostra casa

Oggi Andrea è andato dall’architetto a prendere i disegni della nostra nuova casa.

Finalmente posso pensare a come disporre i mobili, me la immagino già: mi piace molto l’arredamento moderno, un bel open space, sulla cucina un’ isola centrale con delle colonne incassate nel muro, soggiorno con un bel divano moderno e una parete attrezzata dove posso mettere tutti i miei libri, il bagno deve avere una doccia grande, la camera luminosa con l’armadio su misura che prende tutta la parete, di certo sulla nuova casa lo spazio non manca.

Ecco che arriva Andrea, guardiamo assieme il disegno: ma cos’è questa roba? qui c’è disegnato una cucina ad angolo, io non la voglio, e il bagno non lo voglio con la vasca, ma chi ha fatto questo progetto?

Andrea cerca di spiegarmi che il progetto è solo un’idea, e si poteva modificare.

Quella notte ho dormito male e ho avuto gli incubi.

Appena sveglia mi sono messa alla ricerca di un altro architetto, non ero convinta di quello che ci aveva progettato la casa.

Girando per il web ho trovato un sito dove spiegavano il lavoro di un interior design, e mi sono incuriosita.

Quando Andrea è tornato dal lavoro ne abbiamo subito parlato e ci siamo messi alla ricerca di un interior design a Venezia, (noi siamo di Oriago VE)

Interior design Studio 61, è vicino a noi, compiliamo il form con la richiesta di un appuntamento, dopo 2 minuti suona il telefono “incredibile ma vero”: pronto sono Maurizio di Studio 61 ho visto il vostro messaggio e ti ho contattato per definire l’appuntamento.

Il sabato stesso Maurizio ci riceve in studio, ci offre il caffè, e dopo una piacevole chiaccherata presentiamo il progetto dell’architetto e spieghiamo le nostre esigenze.

Maurizio ci tranquillizza dicendoci che il progetto è solo il punto di partenza e si poteva modificare senza problemi, ci ha chiesto il numero dell’architetto per potersi confrontare sulle modifiche da effettuare.

Dopo tutte le spiegazione “e un’altro caffè” ci ha congedato dicendoci che tra qualche giorno ci avrebbe ricontattato per presentarci il nuovo progetto con le modifiche richieste.

interior design veneziaIl sabato successivo ritorniamo in studio, Maurizio “dopo il caffè” ci mostra il nuovo progetto e ci spiega perchè l’ha realizzato così.

Ci rendiamo subito conto che ha centrato l’obiettivo anzi è andato oltre, nel progetto ha inserito anche la lavanderia “è vero, non ci avevo pensato alla lavanderia”.

Dopo tutte le spiegazioni ci chiede: va bene così o avete ancora qualche dubbio?

Il progetto va benissimo, adesso il problema è spiegare all’architetto tutte queste modifiche.

Tranquilli, ho già fatto tutto io, prima di decidere le modifiche mi sono consultato con lui e vi devo dire che è anche un bravo professionista, aperto al dialogo, cosa che non succede sempre.

Adesso cosa dobbiamo fare?

Niente, sono d’accordo con l’Architetto che quando cominciano i lavori faremo una serie di incontri sia in studio che in cantiere, questo per controllare che tutto proceda per il meglio secondo il progetto.

Dopo circa cinque mesi da inizio lavori, Maurizio ci contatta per fissare un incontro nella nostra nuova casa, “è la prima volta che entro in un cantiere”

Come potete vedere i lavori procedono bene e nei tempi stabiliti, ho voluto questo incontro per decidere: pavimenti, rivestimenti, serramenti e sanitari, se volete possiamo accordarci per visitare gli showroom dove di solito accompagno i miei clienti.

Definito l’appuntamento, appena arrivati a casa, Andrea comincia a sfogliare riviste di arredamento, e comincia a chiedermi: il pavimento è meglio in legno o in gres, i sanitari sospesi o a terra, e i serramenti meglio pvc o legno.

Aiuto non so cosa decidere e se dopo sbagliamo?

Dopo alcuni giorni, ci troviamo con Maurizio e cominciamo la visita, mamma mia quante cose belle, non avevamo mai visto un showroom così grande, con molta calma la proprietaria assieme a Maurizio ci fa visitare la mostra e ci da tutte le spiegazioni sui prodotti

Alla fine decidiamo per il pavimento in legno su tutta la casa.

Per i sanitari abbiamo scelto quelli sospesi, i piatti doccia in resina a filo pavimento, mentre per i rivestimenti dei bagni abbiamo deciso per il laminam.

Adesso è arrivato il turno dei serramenti, per porte e finestre abbiamo scelto il legno, con una finitura bianco venato.

Fantastico in due ore abbiamo scelto tutto, Maurizio ci chiede se avevamo ancora tempo a disposizione per visitare lo showroom dei mobili, non ci abbiamo pensato nemmeno un attimo e abbiamo detto di si.

Eccoci qui, siete pronti per entrare? “già dall’esterno si intravedeva qualche cucina” appena entrati siamo rimasti incantati, uno showroom grandissimo con tantissime cucine, di tutti i modelli cucine moderne, classiche country industrial,   Andrea si è subito preoccupato di dire a Maurizio: guarda che non abbiamo milioni da spendere,qui ci sono tutte cucine di lusso, tranquilli questo showroom è di proprietà dell’azienda produttrice e potete acquistare al prezzo di fabbrica, Andrea “sempre il solito” si dicono tutti così e dopo…..

Non ti preoccupare Andrea, finito il giro della mostra ti accompagno dove producono i mobili.

Finito il giro della mostra Maurizio ci accompagna dal lato opposto della strada e ci fa entrare in un capannone enorme, vedi Andrea,qui vengono prodotti i mobili, questo è l’ufficio dove vengono sviluppati gli ordini, questa è la zona di produzione, questo è il magazzino e questa è la zona carico.

Andrea non ha più aperto bocca, io invece non stavo più nella pelle, ero felice come una bambina quando riceve un regalo.

Maurizio adesso dobbiamo proprio tornare, come rimaniamo d’accordo?

Appena ho novità vi chiamo per vedere lo stato di avanzamento lavori, voi non dovete preoccuparvi di niente.

E per gli impianti?

Tranquilli, ho già preparato e consegnato all’elettricista e idraulico tutti i progetti necessari per proseguire con i lavori.

Oggi abbiamo di nuovo appuntamento con Maurizio nella nostra nuova casa, i lavori ormai sono terminati.

Entriamo, la casa è bella e luminosa, il pavimento caldo, le luci che si accendono appena sfiorato l’interruttore, l’aria fresca e profumata, Maurizio ci fa notare tutti i particolari.

“Che bella la nostra nuova casa”.

Terminato il giro ci avviamo verso l’ufficio per decidere gli ultimi particolari delll’arredamento.

Maurizio ci aveva già preparato un nuovo progetto e con molta calma ci spiega quali finiture possono andare bene per la nostra casa nostra.

Definito il tutto ci avviamo verso casa stanchi ma felici.

E’ arrivato il grande giorno, la casa è finita, di primo mattino Maurizio passa a prenderci, appena saliti in macchina ci chiede: siete pronti? Si non stiamo più nella pelle.

Arrivati, entriamo subito, la prima cosa che vado a vedere è la cucina, finalmente, bella, anzi bellissima, grazie, grazie, hai realizzato il mio sogno.

Continuiamo a fare il giro della casa, è tutto perfetto, tutto pulito,non manca niente.

Siete soddisfatti?

Tantissimo.

Allora queste sono le chiavi, il mio lavoro è terminato.

Organizzato il trasloco delle ultime poche cose dopo alcuni giorni che siamo andati ad abitare, mi suona il telefono, “è Maurizio” sabato sera siete a casa? rispondo di si, bene allora non prendetevi impegni e sopratutto non preparate la cena, ma come? cosa succede?, tranquilla Giulia è una sorpresa.

Quando arriva a casa Andrea gli racconto l’accaduto e con stupore mi dice: chissà cosa avrà in mente.

Arrivato il sabato, verso le 18 suonano alla porta, chiedo chi è, sono il cuoco, il cuoco? guardi che ha sbagliato numero.

No, non ho sbagliato numero, mi manda Maurizio di Studio 61.

Ok si accomodi, ma Maurizio mi aveva detto che arrivava una sorpresa, ma non pensavo arrivasse lei!

Non si preoccupi sono qui per cucinare alcuni piatti e spiegare come funzionano gli elettrodomestici.

Ok va bene.

Durante la serata il cuoco mentre spiegava le varie funzioni degli elettrodomestici ci ha preparato degli assaggini, tutti molto buoni.

E’ stata una serata bellissima, proprio una bella sorpresa.

Il giorno dopo ho chiamato Maurizio per ringraziarlo di tutto.

Prima di decidere di costruire casa, ci siamo confrontati con alcuni amici e tutti ci avevano raccontato i vari problemi che hanno incontrato durante tutto il tragitto e tutte le spese extra che avevano dovuto sostenere, e questo ci aveva un po’ preoccupato.

Invece noi siamo stati fortunati, abbiamo incontrato Maurizio una persona veramente competente, si è preso tutto l’impegno e anche tutte le responsabilità.

All’inizio del percorso eravamo un po preoccupati, i preventivi erano alti per il nostro budget dovevamo tener conto anche di tutti gli extra, invece non c’è stato nessun extra, nessun lavoro da rifare, tutto è stato fatto e consegnato a regola d’arte e a conti fatti abbiamo speso meno di quello previsto con la soddisfazione di avere realizzato la casa dei nostri sogni.

Grazie di cuore a Maurizio e a tutto il suo staff.

Giulia e Andrea

Arredare casa moderna venezia

Arredare o ristrutturare, non solo una questione di necessità

Molte volte quando si pensa ad arredare o ristrutturare la casa nella quale si andrà ad abitare, non ci si sofferma su alcuni particolari che, al momento, possono sembrare insignificanti ma, pensandoci bene, possono essere davvero importanti per rendere il tutto più armonioso o meglio, più adatto a noi.

Quante volte nella fretta, non abbiamo badato al colore, alla forma di un arredo, semplicemente per mancanza di voglia o di tempo? Quante volte ci siamo pentiti della scelta fatta frettolosamente? Quante volte abbiamo detto “Se avessi cercato meglio/se avessi avuto più tempo, non farei assolutamente questa scelta…..”

Perché allora non proviamo a soffermarci un po’ su quello che sarà la nostra casa?

Forse la maggior parte delle persone non ci pensa, ma in realtà quella che noi chiamiamo “casa” è molto più di quello a cui siamo abituati ad immaginare: la casa è colei che ci accoglie dopo una lunga giornata lavorativa, colei che ci fa sentire al sicuro, che ci fa vivere i momenti più belli con la nostra famiglia ed anche quelli più tristi. La casa deve parlare di noi, deve essere ciò che noi siamo; perché dobbiamo accontentarci di un colore scelto a caso? Perché dobbiamo accontentarci di quelle mattonelle in cucina che ogni volta ci fanno dire “Ma quanto brutte sono?”.

Impariamo a lavorare sui dettagli, soffermiamoci un po’ di più su quello che potrebbe essere meglio, non necessariamente spendendo cifre spropositate. Rendere un ambiente che rispecchia sé stessi è renderlo vivo. Diciamocelo, un luogo che non dice niente non piace e se non piace non c’è nemmeno gusto a restarci. Lavoriamo quindi su ciò che ci piace di più e ciò che ci fa star bene; il fatto di tornare a casa e sentirsi bene è già un gran passo avanti, soprattutto se non si è milionari e non si possiede un panfilo.

Il suggerimento che ci sentiamo di darvi è dunque quello di metterci del Vostro in tutte le scelte che fate, affidandovi sicuramente alle vostre esigenze, ma anche a delle consulenze esperte del settore… come ad esempio noi! Studio 61 infatti, sa riconoscere in base alle caratteristiche del cliente, le strutture, gli elementi, i dettagli che renderanno una casa non solo un luogo qualsiasi, ma qualcosa che parla di VOI.

“L’importante è scegliere qualcosa perché ci fa stare bene, non perché è convenzionale” cit.

La casa al mare : ispirazioni per arredare con i colori

Idee e suggerimenti per L’arredamento ideale per la casa al mare

Possedere una casa al mare non è da tutti e soprattutto è uno dei sogni …

Una casa in riva al mare, dove potersi rilassare.

La bella stagione sta arrivando, bisogna cominciare a pensare dare una bella rinfrescata alla nostra casa al mare.

Sono in molti ad avere difficoltà quando si tratta di arredare una casa al mare, in realtà basta scegliere uno stile che rispetti i tuoi gusti prima di tutto.

I colori delle pareti sono fondamentali.

Ecco alcune idee sui colori da utilizzare per arredare la tua casa al mare.

Per dare un tocco di originalità non puntare tutto su un colore: abbina il bianco a colori pastello come azzurro, giallo o verde lime.

Questi colori ti trasmetteranno subito un brivido di freschezza e renderanno l’ambiente accogliente senza lasciare che il bianco domini su tutta la casa.

Il bianco è un colore che ben si sposa con gli ambienti marini, in quanto riflette, non assimilando, la luce solare, rendendo gli spazi ampi, rilassanti e sereni.

Rosso papavero
Una tonalità un po’ slavata, quale quella dei bellissimi fiori spontanei che regalano un tocco di contagiosa vivacità ai nostri prati nella tarda primavera.

A dispetto del suo aspetto leggermente desaturato, il rosso papavero è un colore che si fa notare: sperimentiamolo su un copriletto o su una piccola nicchia o parete da dipingere in occasione dell’arrivo dell’estate.

Oppure testiamo anche i suoi parenti più stretti, anch’essi colori prevalentemente estivi: il rosso ciliegia e il rosso cocomero!

Il blu viene scelto spesso per arredare una casa al mare, in quanto ricorda il colore dei pescatori, rimandando, quindi, al mondo marino, nonché alle splendide casette delle isole greche.

Fucsia
Fucsia come le Bouganvillea, i fiori di oleandro o come la stessa pianta della fucsia da cui questo colore prende il nome. Fucsia come un rossetto che sta bene con l’abbronzatura, o come un piccolo dettaglio di stile.
Sebbene questa nuance possa essere utilizzata bene anche da sola, non esitiamo ad associarla anche con tonalità a contrasto, ad esempio l’arancione o lo stesso verde smeraldo, così da rievocare il Sudamerica e il fascino della sua spontaneità sensuale.

Azzurro
Parente stretto del blu, l’azzurro ne rappresenta la versione più gaia e giocosa e sa sprigionare la sua aura allegra e vacanziera sia a parete che su rivestimenti o mobili. Perfetto per ravvivare una stanza

Verde smeraldo
Colore tropicale per eccellenza, oggi il verde smeraldo ritorna in auge grazie all’invasione progressiva ma inarrestabile delle piante dentro casa.

Durante il periodo estivo, poi, il verde smeraldo si trasformerà in un simulacro capace di raccontare il nostro desiderio di vivere gli spazi esterni con maggiore libertà e, perché no, persino un pizzico di abbandono.

Giallo limone
Vitale, positivo, una vera e propria sferzata di energia. Il giallo limone è uno dei colori che più associamo alla bellezza del Mediterraneo, ai giardini di agrumi che si affacciano sulle nostre coste nonché ai frutti che portiamo a tavola e che proprio in questa stagione usiamo a profusione.
Oltre che in esterno, il giallo limone si presta a ravvivare con un pizzico di decisione anche il mondo degli interni.

arredamento casa al mare, cucina

In cucina

In una casa al mare la cucina diventa il fulcro, in quanto, trascorrendo la maggior parte del giorno in spiaggia, gli unici momenti di convivio saranno quelli in cui verranno preparati e consumati i pasti. Quindi scegli una cucina funzionale e spaziosa è l’ideale per vivere al meglio la tua abitazione marittima.

E restando in tema, le ceramiche devono essere scelte nelle tonalità delicate, al massimo, se ami i colori, la scelta deve ricadere sulla prestigiosa e senza eguali ceramica vietrese.

Decora infine la casa con oggetti che richiamino il mare, bottiglie di vetro colorate come portacandele e specchi con cornici in legno che aumentino la luminosità della casa.

Se hai un balcone sfruttalo al massimo: nelle sere d’estate sarà uno degli spazi della casa che userai di più. Metti qualche sdraio, un tavolino su cui appoggiare giornali e bibite e crea una piccola oasi verde intorno a te.

Consigli per arredare casa, l’home styling

Vuoi rinnovare la tua casa ma non sai da dove cominciare?

L’home styling – da non confondere con l’home staging – offre mille suggerimenti per raggiungere l’obiettivo in modo gradevole e personale, valorizzando l’ambiente.

home styling venezia

Ma di che cosa si tratta esattamente?

Conosciuto soprattutto all’estero, da qualche anno ormai diffuso anche in Italia, l’home styling viene insegnato anche in specifici corsi. 

La figura professionale dell’home stylist si occupa di interni “vestendoli” secondo la personalità e il gusto di chi deve abitarli.

L’home stylist: il professionista che veste la casa

L’home stylist è il professionista che veste la casa. È una professione poco nota che si fa conoscere anche in Italia.

Si può definire come lo “stilista” della casa, per creare il giusto arredamento in armonia con chi lo vive.

L’home styling è una prima di tutto una passione.

L’intervento può centrarsi sull’arredo in toto, su piccoli elementi come i complementi d’arredo, sulla modifica dei colori alle pareti oppure anche su interventi più consistenti, come la sostituzione dei rivestimenti.

Ecco qualche consiglio se vuoi trasformare la tua casa. Da dove partire e che cosa non perdere mai di vista?

1) Per cambiare volto alla tua casa bastano pochi interventi, ma c’è una regola che devi rispettare per essere soddisfatta del risultato finale: quando modifichi una stanza, mantieni ben vigile lo sguardo d’insieme.

Solo così riuscirai a conferire armonia all’ambiente domestico.

2) Per dare una svecchiata alle stanze, inizia dalle pareti! Tra i colori che continueranno ad andare per la maggiore troviamo le tonalità dell’ocra, del grigio e del verde petrolio. Cosa ne dici di provare a vedere l’effetto che fanno in casa tua?

Ecco qualche consiglio più tecnico: prima di scegliere il colore, valuta la luminosità dell’ambiente. Se la tua casa è poco esposta alla luce, è meglio che opti per colori chiari. E gioca con i contrasti: sulla parete dietro la testata del letto, per esempio, o su quella dietro alla libreria se vuoi rinnovare il soggiorno.

3) Non occorrono drastici cambiamenti per dare nuovo tono a una casa. Per questo suggerisco spesso di considerare la possibilità di modificare la disposizione degli arredi: un gesto semplice ma che garantisce ottimi risultati e un forte effetto novità.

4) Parliamo dei bagni: mai considerarli come stanze di serie B. Prova invece ad arredarli usando soluzioni inusuali, come una scala da appoggiare a una parete, la puoi riempire con dei profumi, poi arricchire l’ambiente con foto, specchi, libri.

Per le pareti, il consiglio è di osare, perché no, con una carta da parati adatta a resistere in ambienti umidi.

5) Chi ha detto che la luce è utile solo per illuminare? Prova a pensarla come a uno dei fattori che contribuiscono meglio ad arredare la casa e trova tante idee per rivestire le tue stanze di nuova, bellissima, luce.

6) Anche il terrazzo merita un po’ della tua attenzione. Invece di usarlo come una sorta di ripostiglio, prova a renderlo confortevole – ove possibile – con tavolino, sedie e cuscini. Qualche pianta aromatica, molto utile anche in cucina, darà il tocco finale e ti farà venire voglia di sfruttare questo spazio all’aperto.

7) La primavera è un po’ il periodo dei buoni propositi. Vuoi un consiglio: svuota!

Vecchi soprammobili e complementi d’arredo che non ti piacciono più come una volta, servizi di piatti che giacciono inutilizzati da anni, svuota i cassetti, dona quello che non ti serve o non rispecchia più i tuoi gusti, fai spazio.

Alleggerisce la casa e la mente, provare per credere!

Hai mai pensato di rivolgerti ad un interior designer per arredare la tua casa?

CHI E’ E CHE COSA FA UN INTERIOR DESIGNER (o arredatore d’interni). Vediamo di chiarire, con questo articolo, chi è e di cosa si occupa …

Progettazione di interni: scopri perché è importante rivolgersi ad un interior designer

Ooooooohhhhh!
Finalmente stiamo per costruire la nostra nuova casa.

Con mia moglie Valeria decidiamo di andare in fiera a Padova per vedere i nuovi materiali e anche qualcosa sull’arredamento.

Abbiamo visto tante soluzioni, tutte bellissime, le porte interne a scomparsa, i battiscopa filo muro, i pavimenti in gres porcellanato, l’illuminazione, ecc.

Al ritorno dalla fiera Valeria mi ha detto: ho visto tanti materiali, tante soluzioni, ma adesso per avere tutto questo nella nostra casa, cosa dobbiamo fare?

Da dove cominciamo?

Quanti soldi dobbiamo spendere?
Dobbiamo stare molto attenti a non prendere FREGATURE!

E si bisogna stare molto attenti, si possono commettere tantissimi errori ,dovuti soprattutto alle scelte che opera il committente; l’architetto, in base alla sua esperienza, fa in modo di arginare i danni ma non sempre riesce ad intervenire in tempo, così capita che la tua casa si trasformi in un vero e proprio show-room costellato da una miriade di colori, arredi e scelte di materiali che denotano la presenza di tante idee (e ben confuse) e una totale assenza di progettazione d’interni, essenziale per ottenere una casa funzionale e confortevole.

Non puoi concentrare in un unico immobile o peggio in una sola stanza tutto ciò che ti piace e che vorresti in casa tua, è difficile, ma bisogna fare delle scelte.
Ti piacciono i colori scuri?

Attenzione!

Se non sono ben modulati e ben distribuiti  ne può risultare un ambiente sconfortevole specialmente se la superficie finestrata e l’illuminazione artificiale non saranno adeguate: la penombra può dare un senso di pesantezza all’ambiente così come di calore ed intimità.

Ancora una volta saranno i particolari a fare la differenza.

Dosando il colore con accortezza e buon gusto e con l’illuminazione corretta la stanza sarà più confortevole.

Ma allora come devo fare per non fare errori?

Puoi rivolgerti ad un  interior designer.

Contrariamente a quanto comunemente si pensa –  può rivelarsi vantaggioso non solo per via del migliore risultato estetico che l’interior designer  può conferire alla tua casa, ma addirittura perché è in grado di produrre vantaggi economici non indifferenti.

Un professionista esperto in progettazione di interni, avendo contatti con numerosi showroom, stocchisti, artigiani, dispone di un ampio portfolio di collaboratori di fiducia da proporti, unita ad una approfondita conoscenza dei materiali esistenti, saprà suggerirti come utilizzare al meglio il “budget” disponibile in modo tale da ottenere il miglior risultato.

Rispetto a qualche anno fa, non ci si rivolge più ad un interior designer spinti solo dal desiderio di distinguersi (la famosa casa firmata dall’architetto) con una casa all’aspetto stravagante e sofisticato.

Affidare un incarico di progettazione di interni oggi, non equivale necessariamente a spendere tanti soldi per arredi su misura, fornitori e artigiani molto costosi.

Un interior designer saprà ottimizzare tutti gli spazi che hai a disposizione (sfruttare al massimo le altezze disponibili, le nicchie o gli spazi poco accessibili), regolarizzare i locali dalle proporzioni sbagliate (camere strette e lunghe o eccessivamente ampie), rendere più ariosi i locali con utilizzo di arredi idonei e se necessario su misura (dimensionare correttamente gli arredi e posizionarli in modo corretto nell’ambiente).

E’ molto importante che i materiali scelti siano bene accostati, che vengano scelte le soluzioni tecniche o i sistemi costruttivi più adatti, e che siano in grado di riuscire a trasmettere un alto valore percepito a chi osserva.

Un progetto fornirà inoltre, suggerimenti dettagliati su come ottenere il miglior comfort, come scegliere le gamme cromatiche più adatte al tuo ambiente.

Molto importante è anche il tipo di illuminazione, scegliere la più idonea per valorizzare gli spazi e decine di altri spunti fondamentali per conferire alla tua casa un look importante ma senza comprometterne la funzionalità.

E’ importante che tra tutti gli elementi presenti non vi siano discordanze perché se è vero che non tutti hanno gli stessi gusti, è anche vero che il nostro cervello riesce a percepire ciò che è armonico e proporzionato, a riconoscerlo come bello e a trasferire a noi stessi e a gli altri sensazioni di piacere e benessere.

Il giorno dopo in ufficio ho fatto delle ricerche su internet:

Valeria e Marco dopo una ricerca su internet: interior designer a Venezia, progettazioni interni Venezia, ci hanno contattati, e dopo una breve consulenza hanno deciso di affidarsi a noi.
Se anche tu stai costruendo o ristrutturando la tua casa e vuoi ottenere il risultato che sogni, affidati a qualcuno che ti aiuti ad ottenere la casa dei tuoi sogni.

Se vuoi parlarne con me contattami qui.

Colonna doccia: relax domestico in poco spazio

Finalmente è finita la tua giornata, cosa c’è di meglio di una bella doccia rilassante.

Se vuoi risollevare l’umore scegli l’olio di limone e di pompelmo sia prima sia durante sia dopo la doccia, che sono noti come essere “gli oli felici”.

Se puoi, spegni tutte le luci artificiali e lascia solo la luce naturale che entra dalla finestra e quella delle candele; accendi poi la tua musica soft/rilassante preferita.

Per molte persone, la doccia si rivela essere davvero il momento più rilassante della giornata, ma è necessario prestare attenzione anche ai minimi dettagli di questo importante elemento della stanza da bagno: hai mai installato pannelli o colonne doccia?

Si tratta di due componenti fondamentali per gestire il flusso d’acqua della doccia regalandoti momenti di vero piacere.

Pannelli doccia o colonne doccia, modernità e comfort

Esistono diverse scuole di pensiero a proposito di questo tipo di scelte nella doccia, ma se fai parte anche tu di quanti amano tecnologia e innovazione troverai ciò che cerchi nelle diverse varianti di un pannello doccia.

Cosa sono i pannelli doccia?

Si tratta di speciali accessori dotati di miscelatori propri e con la capacità di fornire diverse funzioni.

pannello doccia cromoterapiaEsistono i pannelli doccia per l’idroterapia, quelli con cascata cervicale, perfetta per un massaggio alle spalle e anche quelli che permettono di godere di un rilassante idromassaggio.

È inoltre possibile scegliere modelli di pannelli doccia dotati di led, per rendere il momento della doccia suggestivo, rilassante e rigenerante allo stesso tempo.

Una colonna doccia multifunzione occupa pochissimo spazio sulla parete, offre in compenso rilevanti vantaggi rispetto a una semplice cabina doccia, per esempio costa meno rispetto a una cabina doccia multifunzione.

Primo vantaggio: si può installare senza modifiche alla “struttura” della doccia, usando i collegamenti dell’impianto idrico già esistenti.

Per alcuni modelli sono presenti più colori da adattare allo stile della stanza da bagno o nuovi materiali compositi innovativi.
Parliamo ora di uno degli optional più interessanti della colonna doccia: i getti  idromassaggio.
La scelta di aggiungere l’idromassaggio va fatta in funzione di una caratteristica precisa: lo spazio disponibile all’interno del box doccia.
E’ vero comunque che nell’ampia offerta del mercato vengono proposti modelli sottili e lineari di forte impatto estetico che di conseguenza limitano questo eventuale problema.
Naturalmente questo tipo di colonna si distingue per il design e per le funzioni che presenterà. In generale, la colonna doccia con idromassaggio offre una serie di getti orientabili che creanno appunto l’effetto idromassaggio su schiena e collo.
In questo modo la colonna doccia idromassaggio trasforma il momento intimo in puro relax

Alcuni modelli di colonna doccia, dalla linea moderna e tecnologica, sono dotati anche di cromoterapia e e musicoterapia con impianto radio, per cui è necessario anche il collegamento elettrico

La rubinetteria termostatica di cui si avvalgono mantiene la temperatura dell’acqua preimpostata costante per tutta la durata della doccia, senza sbalzi improvvisi della temperatura, con risparmio d’energia e acqua.

box doccia cromoterapiaDisponibili in svariati materiali, texture e colori, e a volte retroilluminate a LED, le colonne doccia possono avere differenti altezze e sono in genere dotate di una pratica mensola portaoggetti laterale, sistemata vicino alla doccetta. Che si tratti di modelli sospesi o a terra, la struttura portante della colonna doccia è fissata in ogni caso alla parete. Alcuni modelli sono a incasso, altri invece fuori muro.

Quando esci dalla doccia, concediti ancora qualche minuto: con la pelle ancora umida, spalma la  crema o olio per il corpo in modo che l’umidità venga trattenuta e la pelle resti perfettamente liscia o, se hai una pelle particolarmente secca, utilizza una crema idratante gel o una lozione ad assorbimento rapido.