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Ristrutturazione classica o chiavi in mano?

Hai deciso di ristrutturare casa e stai cercando una realtà che ti consigli e ti segua nei lavori edili?

Oggi, ogni azienda edile che contatti, ti propone una soluzione di ristrutturazione chiavi in mano. Proprio così, sarebbe bello affidarsi a delle imprese che si prendono a cuore la nostra casa e seguono i lavori di cantiere, di rifiniture, di pittura, illuminazione.. fino ad arrivare al momento più bello; l’arredo.

In cosa consiste una ristrutturazione chiavi in mano e in cosa si differenzia da una classica?  Continua a leggere

Scopri come ristrutturare la tua cucina

ristrutturare casa in modo conveniente

Quante volte ti sei depressa al pensiero di ristrutturare la tua cucina.

 

Rivista arredamentoQuanti pensieri mentre sfogli riviste patinate d’arredamento?

Paragonare le bellissime cucine che trovi in quelle riviste alla tua, sempre in disordine e sporca, non è un’attività che fa bene all’animo.

Ristrutturare la tua cucina completamente significa spendere, ma quello che da più fastidio sono i disagi che ne derivano.

Se vuoi una cucina come quella vista in foto rassegnati devi demolire la tua più qualche muro.
Le soluzioni proposte richiedono sempre spazi molto ampi e solo ultimamente s’iniziano a intravvedere soluzioni più “realistiche”.

Prima di lanciare una granata all’interno della tua cucina per rinnovarla prova a cambiarla con dei piccoli accorgimenti.

demolire pavimento

Il pavimento:

Sostituire le piastrelle significa demolire il pavimento con relativo esaurimento nervoso causato dalla confusione, dalla polvere e dai muratori che non hanno quel fisico che le pubblicità ci hanno abituato.

Incollare la nuova ceramica sopra al pavimento esistente è un’operazione possibile, anzi raccomandabile, però devi sapere che alzerai la quota di almeno 1,5/2 cm.
Cosa significa?
Che avrai uno scalino all’entrata della cucina e che sarai costretta a tagliare le porte.

Tu hai gusti difficili e quel gradino proprio non ti piace e men che mai vuoi tagliare le porte.

In questo caso puoi utilizzare dei prodotti nuovi (anche se sono presenti nel mercato ormai da molti anni) hanno diversi nomi commerciali (Kerlite, Laminam ecc ecc) ma sostanzialmente sono delle piastrelle molto sottili 3,5 mm con un rinforzo in rete sul retro per resistere meglio a trazione.

Pavimenti in kerlite

I decori di questi prodotti sono praticamente infiniti, in più hanno dimensioni massime di 300X100 cm che significa eliminare quasi tutte le fughe dal pavimento della tua cucina.

Con questa soluzione hai evitato la demolizione del pavimento esistente e il taglio delle porte.

Un’alternativa a queste grandi lastre è la resina e, se vivi a Milano, sarà la prima proposta che ti faranno.

La resina è un prodotto delicato, bisogna affidarsi a degli artigiani esperti e non improvvisati, perché è facile che si formino crepe o bolle.

Sul piano della tua cucina ci appoggi il cibo, le mani, ci lavori, ci appoggi le borse e, quando sei fortunata, ci appoggi anche il tuo partner occasionale.
E’ superfluo dire che è una superficie delicata per l’uso che se ne fa.

Prova a valutare altri tipi di materiali per cambiare il top cucina e rinnovare così l’ambiente

Acciaio: è una lega composta da ferro e carbonio in una percentuale non superiore al 2%, molto resistente ma facilmente graffiabile.

Idrorepellente e facile alle macchie di calcare.

piano top in acciaio

Zodiaq: composto oltre il 90% da quarzo e un polimero brevettato con un pizzico di pigmento, dall’aspetto molto simile al quarzo con una vasta gamma di colori, durevole, resistente alla corrosione e al calore.

Staron: materiale composto totalmente da resine acriliche, tri-idrossido d’alluminio, pigmenti e stabilizzatori. Permette personalizzazioni con motivi a intaglio, la decorazione di bordi, l’inserimento di guide in metallo o canalette di scolo. Perfettamente liscio. ha giunture impercettibili. Può essere riparato. E’ resistente alle macchie, agli urti, impermeabile e igienico.

Starlight: E’ una pietra composita formata al 70-90% da sabbie silicee della Boemia legate da una minima quantità di resine che non ne intaccano l’aspetto naturale. I microcristalli a specchio di cui è costituito lo rendono particolarmente luminoso e la brillantezza rimane costante nel tempo. E’ resistente all’usura e all’azione degli agenti acidi, anche al limone e agli urti.

Solidtop: Laminato stratificato HPL, costituito da strati di materiale di fibra cellulosica impregnatidi resine termoindurenti sottoposti ad un processo di alta pressione. materiale non poroso, non attaccabile dall’acqua, dal vapore e non si macchia con gli oli e i detergenti di comune utilizzo. Resiste al calore fino a 180°.

Quarzo Jaipur: Deriva per il 95% da polvere di pietra naturale agglomerata con particolari resine.Proposto in 6 varianti di colore, la superficie si presenta irregolare, non uniforme, ma con venature in rilievo.Offre prestazioni superiori a quelle dei marmi o dei graniti.Molto compatto e robusto, non si scheggia facilmente e resiste ai graffi e agli urti.Non si macchia neanche a contatto con gli acidi, limone compreso.

piano top in okite

Okite: A base di quarzo, resine e pigmenti, è realizzato con una speciale lavorazione.

E’ prodotto in vari colori.

Essendo poco poroso non permette ai liquidi di penetrare e non assorbe odori.

Resiste alle macchie, anche di limone e aceto, ed è refrattario a graffi, abrasioni, tagli, urti e rotture.

Cristalite: Prodotto con resine acriliche e pigmenti, ricrea la bellezza della pietra naturale su lastre da 300×130 cm con spessore di 6-11 cm.

Non poroso, levigato e inodore, è molto igienico e quindi adatto al contatto con gli alimenti.

Inoltre è resistente all’acqua e all’umidità, al calore e alla luce.

Non si graffia neanche con la lama di un coltello ed è ecologico.

E’ disponibile in vari colori e permette lavorazioni anche di forma arrotondata.

Cristalan: Viene prodotto per 2/3 con idrossido di alluminio e per 1/3 con acrile, un derivato di un acido, e contiene anche piccole quantità di pigmenti.
Appartiene alla categoria “solid surfaces”, in quanto è solido e omogeneo in tutto il suo spessore.

Viene prodotto in una vasta gamma cromatica, in tinte unite o granulate.

Resistente agli urti, durevole e igienico, non è poroso, è neutro all’olfatto e adatto al contatto con gli alimenti.

Occorre però prestare attenzione a non appoggiare sopra la superficie pentole od oggetti caldi.

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